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Situazione nazionale e internazionale, risultato elettorale e impegni del PRC Brianza

PRC

PRC

Il CPF di Monza riunito il 23 giugno 2015 dopo ampio e non esaustivo dibattito sottolinea:

 

 

 

 

  1. Sembra concludersi in modo positivo il difficile percorso con sui i Governo greco è riuscito a sottrarsi ai diktat dei tecnocrati europei e alle regole della Troika, costringendo tutti a discutere a partire dalle proposte greche, aprendo la strada alle altre nazioni che vogliono mettere fine alle politiche di austerità e ai tagli allo stato sociale. Non va diminuita però la campagna di vicinanza e solidarietà alla Grecia come esempio da seguire per uscire dalla crisi e dalla recessione.
  2. Ritiene auspicabile che il Partito accentui il suo impegno e la sua azione in difesa della pace, anche in rapporto al tentativo in atto dalla NATO di estendere la sua sfera di influenza modificando i rapporti di forza in Europa e in Medio Oriente nei confronti della Russia e della Cina e i loro alleati nello scacchiere internazionale.
  3. Ritiene oggettivamente non rispondente alle potenzialità e alle aspettative il risultato delle liste di sinistra alternativa che abbiamo promosso alle elezioni regionali, risultato più articolato quello delle elezioni comunali, con punte di affermazioni molto positive come Fermo e Chieti. Ci importa qui sottolineare non il dato particolare ma il senso generale che le elezioni ci hanno consegnato: la avanzata della Lega anche al sud, la tenuta relativa dei 5 Stelle e la loro ambiguità politica in ballottaggi significativi come quello di Venezia, la sconfitta del PD e della sua politica; il tutto ci parla di una profonda e rapida trasformazione del senso comune, delle appartenenze, il disfarsi inesorabile di un vecchio mondo e la difficile nascita del nuovo, il carattere radicale delle alternative o la barbarie del neoliberismo nelle sue diverse versioni (dal populismo leghista all’efficientismo tecnocratico e rottamatore di Renzi) o l’alternativa di società. Di ciò ci parlano anche gli esiti delle elezioni in Danimarca, dove l’avanzata del populismo delle destre ha spodestato una socialdemocrazia ormai alle corde, alla rincorsa dei linguaggi e dei temi della destra (la crisi e il rapporto con i migranti e con l’Europa). Il nostro progetto politico viene esaltato nella sua valenza strategica, ma necessita anche di una accelerazione e di una nettezza di confini, di tempi e di contenuti.
  4. In Brianza si è votato solo nel comune di Seregno e la sinistra alternativa si è presentata con la lista “Per un’altra Seregno a Sinistra” con una propria candidata sindaco, Giusi Minotti, già consigliera comunale della Federazione della Sinistra. La lista aveva come base comune l’esperienza di L’altra Europa con Tsipras e come prospettiva essere una parte di un progetto politico nazionale di unità della sinistra. Non quindi una semplice lista civica locale ma un progetto politico.
    Il risultato elettorale è stato buono in termini numerici (670 voti, quasi il 4 %) anche se non si è ottenuto il consigliere comunale per circa 70 voti.
    Comunque la lista ha già dichiarato che la non presenza in Consiglio comunale non pregiudica di certo la sua ragione di esistere dal momento che non vengono meno i riferimenti sociali ed i contenuti programmatici che nessun’altra forza politica è in grado di rappresentare.
    Di Seregno, del fatto di essere un comune a elevato sviluppo commerciale ed edilizio, della conseguente forte appetibilità della criminalità organizzata, della significativa presenza di ogni sfumatura della destra, del comportamento isolazionista e suicida del PD che ha rifiutato qualsiasi apertura nella fase prima elezioni, … si potrebbe ragionare a lungo e non mancherà l’occasione.
  5. L’abbandono del PD da parte di numerosi quadri dirigenti ci parla di un processo che noi dobbiamo intercettare e mettere a valore. È insomma centrale il tema della ricomposizione del blocco sociale, della costruzione della “unità di ciò che il neoliberismo ha diviso”. Si tratta si sperimentare una nuova forma di unità fra militanze e appartenenze diverse, dalla militanza in un partito a quella in una associazione, dalla organizzazione nei luoghi di lavoro al volontariato. Pensiamo che queste diverse pratiche del “fare politica” debbano trovare tutte spazio in quella “casa comune della sinistra e dei democratici” proposta dall’Altra Europa con Tsipras. In questo processo il PRC deve continuare la battaglia per il profilo politico europeo, per il riferimento al GUE, per la totale alternatività non solo a Renzi, ma anche al PD e approfondire come Partito – per poi metterla a disposizione di tutte\i – il problema della democrazia e della insufficienza della democrazia delegata. È un impegno urgente che ci dobbiamo assumere a tutti i livelli anche come risposta alla valenza attuale e di massa del non voto.
  6. Per poter compiere tutto questo è necessario avere un Partito coeso, organizzato, preparato, dotato di strumenti di comunicazione interna e capace di tenere fede agli obiettivi votati dalla Conferenza di Organizzazione: conferenze delle lavoratrici e dei lavoratori, formazione quadri, campagne nazionali che lo caratterizzino come forza politica comunista.

 

La Federazione di MB si impegna:

  • nella stagione delle feste – a partire da quella provinciale di Brugherio (9-19 luglio) – a rafforzare le relazioni unitarie con i soggetti disponibili alla costruzione della sinistra alternativa, a partire dall’Altra Europa e a connettere nel territorio movimenti e associazioni che si muovono in senso antiliberista;
  • a portare avanti la campagna sulla Sanità contro i ticket e le liste d’attesa proposta dal CPR;
  • a organizzare una diffusione massiccia di volantini contro la Buona Scuola di Renzi in occasione della mascalzonata del voto di fiducia sulla legge;
  • la Federazione chiede inoltre, nell’ottica di rilanciare il Partito, che la Direzione Nazionale si impegni in prima persona a lanciare un Referendum sull’abolizione del Jobs Act per ritornare ad essere propositivi in maniera concreta, con una campagna realmente incisiva, attraversa la quale sia possibile aggregare anche realtà esterne al Partito;
  • a proseguire la campagna di contrasto alla contro-riforma delle pensioni, come punto di incontro tra vecchi e nuovi contatti e militanti.

Giovanna Capelli
(Segretaria del PRC di Monza e Brianza)

Monza, 23 Giugno 2015

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