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Quarta giornata nazionale Sfratti Zero. Presidio a Monza in largo Mazzini (centro) dalle 9 alle 13 di Sabato 10 Ottobre.

Sfratti Zero - Monza

Sfratti Zero – Monza

Nell’ambito delle giornate di mobilitazione promosse dal P.R.C. su tutto il territorio nazionale caratterizzate da una molteplicità di iniziative che hanno come obiettivo il cambiamento di rotta delle politiche economiche e sociali, una politica di giustizia sociale ed ambientale, la lotta contro la povertà e le disuguaglianze sociali e la lotta contro le politiche neo-liberiste e di austerità dettate dalla Troyka in Europa e dal governo Renzi in Italia vogliamo accentuare l’attenzione su un tema che da sempre è una priorità dell’iniziativa politica del nostro Partito in Lombardia, cioè quello del Diritto alla casa, ricordando che sabato 10 ottobre 2015 E’ STATA INDETTA LA QUARTA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE “SFRATTI ZERO”che vedrà manifestazioni in tutt’Italia in appoggio alla lotta contro gli sfratti e per il diritto alla casa. Invitiamo pertanto tutte/i le/i nostre/i iscritte/i e simpatizzanti a mobilitarsi con i movimenti antisfratto , partecipare ed organizzare iniziative di lotta.

La situazione degli sfratti per morosità incolpevole in Lombardia, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più grave. Questo appare chiarissimo osservando l’ultimo Rapporto statistico, redatto dal Ministero degli Interni, che riassume i dati degli sfratti del 2014.

In Italia sono oltre 77mila gli sfratti esecutivi nel 2014 di cui ben l’89,3% sono sfratti per morosità.

Dal 2008 al 2014 aumentano le sentenze di sfratto (+47.8%) e quelli eseguiti con la forza pubblica (+62%).

Sono stati 14.533 i nuovi sfratti per morosità convalidati in Lombardia nel 2014, con un incremento del 4% sul 2013, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti portando il totale delle richieste di esecuzione a 51.891 (+14%) e le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica a ben 6.640 con un incremento del 10,24%.

Il “mal di casa” non si limita più alle città metropolitane: il 51% degli sfratti esecutivi si concentra nelle città capoluogo di provincia e ben il 49% riguarda grandi e piccoli comuni.

A Milano e provincia i numeri degli sfratti rimangono molto alti: 4.527 nuovi sfratti (+10%), 23.454 richieste di esecuzione (+19%) e 921 sgomberi con la polizia (+95%).

Però i dati che più fanno impressione riguardano le provincie più piccole. Infatti Como, con meno di 600mila abitanti, ha ben 510 sfratti convalidati nel 2014, con un aumento del 194,80% rispetto all’anno precedente, e 363 esecuzioni con l’ausilio delle forze dell’ordine (+26,48%). Anche Pavia non è da meno, con una popolazione di poco superiore ai 500mila abitanti, ha più di 1.000 nuovi sfratti (+23%), le richieste di esecuzione sono 2.376 (+179%) e gli sgomberi con la polizia sono stati nel 2014 ben 487, un aumento del 46,25%.

In tutta la Lombardia ed in particolare nelle aree industriali la perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di lavoratori determinata dalla crisi economica, la crescente precarietà e la diminuzione del salario reale hanno fatto sì che ormai da molti anni gli sfratti per morosità abbiano ampiamente superato quelli per scadenza contrattuale, superando il 90% del totale, mentre crescono in maniera rilevantissima le esecuzioni immobiliari determinate dal mancato pagamento dei mutui.

La situazione non potrà che peggiorare nei prossimi anni a causa della ulteriore diminuzione del potere di acquisto conseguente alle politiche di austerità del governo basate sull’abbandono delle politiche abitative pubbliche, la privatizzazione del patrimonio delle Regioni e dei Comuni, la liberalizzazione degli affitti.

Il “Piano casa” del governo Renzi persevera nella inconsistente politica abitativa basata su contributi a sostegno dell’affitto: un finanziamento insufficiente rispetto all’emergenza abitativa che si scontra con un’imbarazzante incapacità di spesa da parte di Comuni e Regioni.

Infatti i contributi non hanno frenato il boom di sfratti per morosità e sono stati di fatto solo un travaso di risorse pubbliche verso la rendita immobiliare.

Sabato 10 ottobre in tutta Italia, all’interno della IV Giornata Nazionale Sfratti Zero, saranno messe in atto numerose e differenti iniziative per sostenere politiche pubbliche di contrasto agli sfratti, a favore del passaggio da casa a casa, così come per l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sociale. La giornata di mobilitazione è promossa dall’Unione Inquilini ma saranno protagonisti anche tanti sindacati, movimenti del diritto all’abitare, comitati e associazioni, partiti, amministratori di enti locali, consigli comunali e municipali.

L’obiettivo su cui le iniziative si concentreranno questo anno sul riutilizzo dell’immenso patrimonio pubblico, demaniale civile e militare, oggi ancora inutilizzato o in disuso e in Italia valutato in almeno 281 miliardi di euro. Inoltre si farà pressione perché le istituzioni di governo mettano in atto immediati piani di recupero dei 40mila alloggi popolari inagibili e non assegnati.

In Lombardia si terranno iniziative in quasi tutte le provincie.

A Sesto san Giovanni, Unione Inquilini promuove, nel pomeriggio, una assemblea con gli inquilini delle case popolari presso “Aldo dice 26 X 1”, il palazzo ex Alitalia occupato per preparare una manifestazione davanti al palazzo comunale il 15 ottobre alle ore 17.

A Monza, l’Unione Inquilini, con l’adesione di Rifondazione Comunista e del Coordinamento dei Comitati Inquilini Alloggi Comunali, promuove un presidio in largo Mazzini (centro) dalle 9 alle 13.

A Bergamo Unione Inquilini, Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Asia-Usb (a cui aderisce Rifondazione) promuovono un presidio-festa presso Porta Nuova, dalle ore 16.

A Brescia il Centro sociale “Magazzino 47” e l’Associazione “Diritti Per Tutti” organizzano una manifestazione con partenza da Piazza Loggia per le ore 15:00. Inoltre nella maggior parte del territorio provinciale il P.R.C. Sarà presente con banchetti e volantinaggi informativi.

Partito della Rifondazione Comunista

Monza, 6 ottobre 2015

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