• Senza titolo 19 Novembre 2018
    Lombardia: la favola dell'alberello e del fiumicello A differenza della Val Susa e di altri territori Resistenti alle Grandi Opere Inutili e Imposte (GOII) in Lombardia tutte le GOII sono state completate salvo l'autostrada Pedemontana. Cioè tutte quelle opere che avrebbero dovuto essere pronte per la mamma delle opere inutili che fu Expo2015, come le […]
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  • Senza titolo 10 Maggio 2018
    LETTERA A PEPPINO Caro Peppino, sono passati 40 anni da quando la violenza mafiosa ha pensato di spegnere il grande fuoco di Libertà, di Verità e di emancipazione dalla cultura feudale mafiosa, che avevi acceso da Cinisi e in tutta la Sicilia. Un fuoco che si doveva spegnere su quei binari della ferrovia dove i […]
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  • Senza titolo 5 Maggio 2018
    MAGGIO 1978 - MAGGIO 2018 40° anniversario dell'assassinio mafioso di Peppino Impastato Come allora presenti per continuare con sempre più impegno e determinazione.
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In 300.000 per l’acqua pubblica e contro il nucleare

L'acqua non si vende

L'acqua non si vende

In 300mila, forse 400mila. Tanti – secondo gli organizzatori – hanno sfilato nel corteo di Roma per dire no al nucleare e per dire sì all’acqua come bene pubblico. Un corteo variopinto, pacifico, allegro, con manifestanti che hanno sfilato indossando cappelli a forma di rubinetti o rubinetti attaccati in fronte e gocce blu dipinte sul viso. Oltre 70 le associazioni promotrici riunite nel comitato “vota sì per fermare il nucleare”, riferendosi naturalmente al referendum del 12 e 13 giugno. Secondo il comitato «tutte queste persone arrivate a Roma da ogni angolo del paese dimostrano che gli italiani non si fanno prendere per il naso, che non si sono bevuti la storia della sicurezza delle centrali nucleari e che diffidano della moratoria lanciata dal governo». (da “L’Unità”)

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