ARTICOLO PER SEREGNO NEWS (NUMERO 13 - MAGGIO 1999)

Informazione, democrazia e partecipazione.

Questo giornale.

Siamo stati, noi di Rifondazione, tra i fautori di questo giornale. Noi lo pensavamo come uno spazio aperto a tutti: partiti, associazioni e singole persone. Fin dall'inizio ha invece assunto il ruolo di «propagandista» della maggioranza con una specie di «riserva indiana» riservata ai gruppi consiliari che non possono «gruppi» è inoltre quasi illeggibile perché le impostazioni grafiche - titoli, sottotitoli, grassetti, corsivi, numerazioni, ecc. - non vengono mai rispettate dalla redazione. Scarsa professionalità o decisione politica? Attendiamo risposte da parte del sindaco ma conviene ricordare che spesso una forma sottile di censura consiste proprio nel trasformare i messaggi in confusione e rumore.

Referendum.

Il 18 Aprile si voterà per (o contro) il referendum di Segni, Di Pietro, Occhetto. Costoro, con la scusa della governabilità, vogliono abolire i partiti che a loro non piacciono ed in particolare quelli antagonisti come il PRC, per sostituirli con il loro partito: quello delle clientele e degli affaristi, quello delle lobbies e dei trasformisti, quello della finta sinistra composta da veri destri. Segni è stato il promotore del referendum maggioritario del 1993 e della successiva legge elettorale: da allora i partiti da meno di 10 sono diventati 48 e quasi duecento parlamentari hanno cambiato bandiera. È stato un imbroglio che ha coinvolto l'80% degli italiani. Ora la banda di imbroglioni (e somari vari) è aumentata ma siamo fiduciosi che diminuisca il numero di coloro che ci cascheranno.

Legge Truffa.

I guai non vengono mai da soli ed anche i partiti di governo vogliono la loro parte di bottino a spese della democrazia ed inventano l'ennesima truffa elettorale per tentare di estromettere dal Parlamento le opposizioni scomode come Rifondazione Comunista. Propongono di abbassare il numero di deputati da 632 a 520, di poter vincere nei collegi col 50% dei voti, di ottenere anche un ulteriore premio di maggioranza del 10% e di riservare solo il 3% (cioè 15 o 16 deputati in totale) ai partiti che non si presentino all'interno di coalizioni (il cosiddetto «diritto di tribuna»): se Rifondazione ottenesse l'8%, come prevedono i sondaggi, potrebbe forse prendere 5 deputati invece dei 42 che otterrebbe col proporzionale (su 520). Come si può controllare il lavoro del Parlamento con 5 deputati?. Ecco dunque cosa significa il «diritto di tribuna»: stare a guardare senza poter agire.

Consulte, commissioni e comitati di quartiere.

Tra poco inizierà la campagna elettorale per rinnovare il Consiglio Comunale di Seregno. Avremo modo di parlare di programmi e di alleanze ma conviene dire che la questione della partecipazione democratica alle scelte amministrative sarà per noi prioritaria. Non è dunque un buon segno il fatto che la maggioranza sia completamente sorda alle nostre richieste di aumentare il potere delle consulte e delle commissioni e di istituire i comitati di quartiere. A costruire strade sono buoni tutti ma per elevare la qualità dei rapporti sociali, invece, bisogna avere il gene della democrazia nel proprio DNA.

Giuseppina Minotti
Capogruppo del PRC al Comune di Seregno
Seregno, 1 marzo 1999
da «Seregno News»