ARTICOLO PER SEREGNO NEWS (NUMERO 31 - GIUGNO 2001)

Rosso, nero, verde.

Il risultato elettorale del PRC.

Le elezioni politiche, pur in un quadro negativo per la vittoria della destra (del resto ampiamente annunciata e preparata dalla politica del centro - sinistra), confermano l'andamento positivo di Rifondazione Comunista che a Seregno ottiene 1001 voti. Il PRC, estromesso dai mezzi di comunicazione, sottoposto all'aggressione politica da parte dell'Ulivo, vittima delle liste civetta ha comunque superato la soglia del 4% e conquistato il diritto alla formazione di un gruppo parlamentare autonomo. Il PRC saprà onorare la fiducia che gli è stata concessa.

Il nuovo governo della borghesia.

Il governo di centro - destra, contenitore di diverse tendenze politiche: dalla DC di Buttiglione, all'estrema destra di Rauti, si è appena insediato e già inizia a promettere sfracelli. La legge 194? Aboliamola. La scuola pubblica? Trasformiamola in una impresa privata. La sanità? Basta una bella SpA di medici. L'assistenza? Regaliamola alla Compagnia delle Opere. Le Regioni? Facciamone dei mini-stati come nei vicini balcani. La politica estera? Ci pensa l'amico Bush. Il conflitto di interessi? Basta abolire la tassa di successione e quella sulle donazioni. I sindacati? Ci pensano i padroni che sono tanto buoni. I 200.000 miliardi all'anno di evasione fiscale? Basta tagliare le tasse ai ricchi...

Contro un governo che rappresenta l'intera borghesia italiana (dalla multinazionale al piccolo imprenditore, dalla grande finanza al giocatore di borsa) bisognerebbe avere un atteggiamento di dura contrapposizione. Invece il centro sinistra promette una "opposizione costruttiva". Per costruire cosa? Per andare dove? Per fare gli interessi di chi? Per una prospettiva di "alternanza" oppure (come sosteniamo noi) per l'"alternativa"?

Il verde a Seregno.

A Seregno si è fatto parecchio in questi anni per migliorare l'ambiente ma si sono fatte anche molte stupidaggini ed altre se ne faranno se non viene cambiato il modo di agire dell'amministrazione.
Non siamo principalmente d'accordo con la gestione "personale" del verde pubblico.
Non c'è una apposita commissione dove sia possibile un confronto di posizioni anche con le associazioni ambientaliste, si fanno scelte basate su concezioni estetiche (discutibili) piuttosto che ambientali, l'assessore all'ambiente non ha la delega sui parchi. Siamo riusciti a salvare dall'abbattimento la grande robinia di via Turati, ma ora, per costruire l'inutile parcheggio sotterraneo di piazza Risorgimento, si vorrebbero segare i quattro cedri del libano che da parecchi decenni la ornano. Un vero delitto da non commettere ma, in caso contrario, vorremmo che fosse l'assessore in prima persona a compiere e non una qualche impresa - sicario.

Giuseppina Minotti
Capogruppo del PRC al Comune di Seregno
Seregno, 24 giugno 2001
da «Seregno News»