Come è noto tra Rifondazione Comunista e l'Ulivo si è aperto in Regione Lombardia un confronto politico ai diversi livelli. Giova ricordare la presentazione in un unico schieramento nelle precedenti elezioni Regionali e Provinciali ed il fatto che, in molti comuni anche della Brianza (ad esempio Monza) si governa assieme.
È di questi ultimi mesi il tentativo di un confronto unitario tra PRC e Ulivo anche nella nostra zona (Brianza Ovest).
È vero, si tratta per ora di istituire una modalità di opposizione più efficace di fronte alla disastrosa politica regionale e provinciale del centro destra, ma è sperabile anche trovare un terreno programmatico comune in vista delle prossime elezioni amministrative.
A Seregno invece questi segnali pare non riescano ad arrivare. Si insiste, da parte del centro sinistra (cioè di Seregno Democratica), in una pratica politica non condivisibile che la porta poi ad assumere atteggiamenti schizofrenici. Noi invece pensiamo che tra destra e sinistra ci debbano essere differenze di sostanza e di metodo di governo e che queste debbano valere sempre sia quando si è all'opposizione (come in Lombardia) sia quando si governa (come a Seregno). Purtroppo nella nostra città questa diversità difficilmente si nota.
Dopo le dimissioni di Anastasi si è aperta da qualche mese la lotta per la successione ed anche questo è stato un esempio penoso di come la maggioranza di Seregno Democratica abbia un concetto di democrazia assai poco condivisibile. È infatti consuetudine che il presidente dei consigli comunali sia espressione delle forze politiche di minoranza per il fatto che le maggioranze non dovrebbero contemporaneamente avere responsabilità di gestione (il Sindaco) e di controllo (il Presidente del Consiglio Comunale).
Invece a Seregno la maggioranza pretende di scegliere il presidente tra i suoi consiglieri o, in subordine, di poter scegliere lei un eventuale presidente di minoranza!
Nel momento in cui scriviamo la vicenda non è ancora conclusa ma è auspicabile che, almeno in questa occasione, si mostri un comportamento diverso dal centro destra dei vari Albertini, Colli e Formigoni. Non ci sembra una richiesta eccessiva.
Abbiamo scritto in diverse occasioni che la costruzione del Nuovo Palazzo Comunale è una operazione:
E via elencando e senza toccare l'argomento estetico che ci sembra non essenziale e soggettivo.
Siamo stati i primi a sollevare obiezioni ma ora ci sembra che il fronte dei "no" si sia notevolmente esteso (anche se non sempre con motivazioni nobili) e che minacci di intaccare pesantemente la compattezza della stessa Seregno Democratica.
Quanto di questo fronte dei "no" sia convinto e quanto sia strumentale e pronto a rientrare con qualche scambio di doni lo sapremo in occasione della votazione del prossimo bilancio di previsione.
Chi ha motivo di opporsi non avrà infatti altre occasioni altrettanto utili e, come a poker, sarà giunto il momento di vedere le carte.