Ecco qualche esempio dei “ritocchi” decisi dalla Giunta di Seregno.
Chi pagherà la mancanza di risorse saranno perciò le famiglie che vivono del proprio lavoro (quando c’è), che accudiscono disabili o anziani e le giovani coppie che scelgono di avere figli, con buona pace di chi fa della famiglia la bandiera delle proprie politiche.
Il Fondo per le politiche Sociali è stato azzerato dal Governo Berlusconi da 2 miliardi e 527 milioni del 2008 a 545 milioni del 2011 oltre a 400 milioni di tagli della Regione sulla non autosufficienza.
Il risultato dei referendum è chiaro. Il Governo Berlusconi ha perso sul nucleare e sul legittimo impedimento. Ma sui due quesiti riguardanti l’acqua hanno perso tutti quelli che per quasi vent’anni hanno sostenuto la privatizzazione della gestione dell’acqua, osteggiato chi proponeva i referendum e che magari ora saltano sul carro dei vincitori.
Ora, passata l’euforia, potrebbero riprendere i tentativi di privatizzazione magari sotto forme meno dirette, perché difficilmente le multinazionali rinunceranno ai miliardi di euro del mercato dell’acqua.
Bisognerà perciò vigilare ed obbligare le istituzioni e i governanti, a cominciare dalla nostra provincia, a dimostrare di aver compreso la direzione data, attraverso i referendum, dal popolo italiano.
Berlusconi e la Lega sono stati sconfitti, ma il berlusconismo morirà solo se verranno abbattute le premesse della sua nascita. Tra queste l'irresponsabile abbandono del proporzionale da parte dell'allora Pds. Il proporzionale è tutt'uno con la Costituzione e con esso l'avventura berlusconiana sarebbe stata impensabile. Il maggioritario, il premio di maggioranza, la personalizzazione della politica, il bipolarismo e il presidenzialismo (ovvero i punti della P2 di Licio Gelli!) hanno svolto per il berlusconismo esattamente lo stesso ruolo che la monarchia svolse per il fascismo, cioè gli hanno aperto le porte. Dovranno perciò cadere assieme.
Dal suo insediamento è passato appena un anno e la maggioranza PDL e Lega ha già perso quattro consiglieri, ha cacciato, con una “congiura di palazzo” di CL ed ex AN, l’assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali, nonché vicesindaco, Gavazzi e nell’ ultima seduta è stata salvata (è in ostaggio?) da Amare Seregno. Se la causa reale è il PGT allora siamo solo al preludio ed il peggio è ancora da venire. Meglio, forse, prepararsi ad elezioni anticipate ed a presentare una proposta di governo della città in grado di sconfiggere il centro destra.