So di essere provocatoria ma il comportamento della maggioranza di centro - destra a guida leghista, anche dopo le dimissioni di sei consiglieri della Lega perché in disaccordo sul comportamento del sindaco in merito al PGT e non solo, è tale da giustificare il titolo.
Succede infatti che, dalla seduta del 24 giugno, il Consiglio Comunale di Seregno viene convocato in prima convocazione il Lunedì mattina, alle ore 9:00, ed in seconda la sera del giorno successivo. In seconda convocazione non è infatti necessario il numero legale di 16 consiglieri, basta la maggioranza relativa con qualsiasi numero di consiglieri presenti. Come dire che il sindaco non si fida della sua stessa maggioranza.
La FDS ha diramato immediatamente un comunicato nel quale definiva questa “una decisione assai grave da parte di una maggioranza screditata che non è in grado nemmeno di garantire la presenza dei suoi stessi consiglieri”, (salvo deliberare pesanti aumenti delle tariffe dei Centri Estivi e in misura più ridotta di altri servizi).
“Si dirà che questo è un comportamento normale nel caso di assemblee societarie o condominiali ma il Consiglio Comunale non può essere ridotto a questo perché ha funzioni di rappresentanza politica, di discussione dei problemi, di assunzione di delibere che non possono essere tarpate a colpi di votazioni con maggioranze risicate.”
“Se a questo si aggiunge il fatto che all'odg non è inserita la nomina del Presidente del Consiglio e delle Commissioni si ha la piena certezza che questa maggioranza ha in mente due anni (tanti rimangono al fine mandato) di gestione autocratica del potere e di spregio della poca democrazia che ancora rimane nelle istituzioni locali”.
Ovviamente noi della FDS pensiamo che, in queste condizioni che non potranno che aggravarsi nel tempo, meglio sarebbe che sindaco e giunta rassegnassero le dimissioni e lasciassero finalmente ai cittadini la possibilità di una scelta diversa.
Spesso ci viene chiesto: “cosa aspettate a cacciare questa amministrazione?”. E' una domanda lecita che però ha una risposta che è un'altra domanda: “quando un livello di indignazione adeguato sarà patrimonio dei seregnesi e non solo di poche persone tra consiglieri comunali, militanti di partito?”.
Io penso che per poter ottenere il cambiamento di chi governa e soprattutto del modo di governare sia necessario che a Seregno si sviluppi un movimento di opposizione- trasformazione che riesca a coinvolgere una cerchia più vasta di cittadini e sia in grado di proporre contenuti e persone che li sostengano.
La responsabilità di innescare questo processo di cambiamento spetta alla sinistra e potrebbe avere successo alla condizione che si abbandonino gli atteggiamenti di auto sufficienza e si cerchi di costruire ,da subito e con pari dignità, una coalizione di forze politiche e settori progressisti della società civile.