Signor sindaco,
non passa anno senza che sia costretta a segnalare l'inefficienza dell'amministrazione riguardo al problema della enorme diffusione dell'Ambrosia in Seregno e soprattutto nel parco 2 Giugno, luogo che dovrebbe essere immune da questo flagello.
La zona più colpita è quella che va dal campo sportivo del Ceredo all'inizio del bosco che confina con gli orti del tempo libero. Ovvero diverse migliaia di metri quadrati e diversi milioni di arbusti la maggior parte dei quali superano i due metri di altezza e dunque difficili da ignorare. Mi chiedo però come sia possibile che chi riesce, secondo i giornali locali, a individuare due nudisti in un fitto bosco non riesca poi a vedere una situazione così evidente.
Le fotografie che allego, a partire dalla sottostante panoramica, dovrebbero comunque essere sufficienti a compensare eventuali problemi di vista.
La seconda fotografia mostra una pianta di soia che spunta tra l'ambrosia: sarebbe forse interessante indagare come mai un campo seminato a soia si trasformi poi in un campo di ambrosia.
La terza foto mostra un filare di ambrosia tra un pezzo di prato tagliato ed un campo coltivato: perché è rimasto quel filare, non poteva essere tagliato pure lui?
Chiedo, come lo scorso anno, che l'Amministrazione provveda, come è in suo potere quando c'è di mezzo la salute pubblica, agli sfalci necessari addebitando ovviamente le spese ai proprietari delle aree. Non sarebbe poi il caso di convocare i proprietari delle aree private del parco e concordare modalità e tipologie di uso delle suddette aree in modo coerente con le finalità del parco stesso?