Il Consiglio Comunale di Seregno
PREMESSO CHE
- Una tregua duratura nel conflitto israelo-palestinese sembra essere stata raggiunta;
- nonostante ciò questo estremo conflitto non troverà facilmente una via d’uscita, se prima non si individuano le chiare e prestabilite responsabilità dello stato israeliano;
- prerogative assolute per la pace sono la fine dell’occupazione illegittima, la cessazione della vendita di armamenti (anche italiani), il riconoscimento delle direttive ONU e la costituzione del libero stato della Palestina, nonchè un vero negoziato di pace alla pari;
- non è più tempo di assistere impotenti all’usurpazione dei diritti della gente palestinese e al rischio di perdere ogni forma di sostentamento della popolazione civile: occorre mobilitarsi per la pace.
VERIFICATO CHE
- quanto è accaduto nella striscia di Gaza, con l’uccisione di oltre 2000 persone, in maggioranza civili, il ferimento di 11000, la distruzione di migliaia case e di infrastrutture civili indispensabili per la vita e la sicurezza umana della popolazione;
- la popolazione civile, non solo palestinese, è in serio pericolo di vita;
- non ci può essere soluzione alla questione palestinese e non ci può essere pace per il popolo israeliano e palestinese se non attraverso la condanna dell’occupazione come origine del conflitto, e il congelamento dell’espansione delle colonie come precondizione per la ripresa dei colloqui di pace;
- l’Italia è il principale esportatore europeo di sistemi militari a Israele, principalmente a causa di una commessa di aerei da addestramento e combattimento M-346, che il gruppo Finmeccanica ha iniziato a fornire a Israele il 9 luglio 2014, a bombardamenti su Gaza iniziati;
- dal 1947 ad oggi, sono oltre 60 le Risoluzioni ONU violate da Israele.
ESPRIME
- il proprio orrore per quanto accade nella striscia di Gaza, nei territori della Palestina occupata e in Israele, e condanna ogni uso della violenza sulla popolazione civile;
- la propria speranza affinché la tregua duratura annunciata nei giorni scorsi non si interrompa e sia momento di seria riflessione e dialogo internazionale;
- la propria vicinanza e solidarietà con il popolo palestinese soggetto da anni a massacri e deprivazioni di territorio, in violazione delle risoluzioni Onu, senza che ne sia stato riconosciuto lo stato di nazione autonoma e indipendente.
IMPEGNA IL SINDACO
a chiedere al Ministro degli Esteri Federica Mogherini e al Governo Italiano tutto:
- di pronunciarsi per l’apertura immediata di un corridoio umanitario che consenta ai soccorsi di arrivare a Gaza anche via mare, superando quindi l’inutile embargo;
- di interrompere immediatamente ogni fornitura di armi e sistemi militari a Israele, in ottemperanza alla legge 185/90, e di promuovere analoga misura in sede UE;
- di attivarsi per la riapertura di un reale negoziato di pace, oggi drammaticamente incrinato, per la fine dell’embargo che dal 2007 colpisce la Striscia di Gaza, e che rende le condizioni di vita della popolazione civile sempre più insostenibili e per la realizzazione di 2 stati per 2 popoli.
a studiare e attivare, nell'ambito della cooperazione internazionale, iniziative sul territorio di informazione e solidarietà con i popoli occupati e per una cultura di pace.