Per la pace
Il Consiglio Comunale di Seregno
posto di fronte
al coinvolgimento in azioni di guerra (bombardamenti con bombe da 250 kg) della aviazione italiana,
alla progressione esponenziale delle incursioni aeree e missilistiche,
alla volontà espressa da Clinton di mantenere e rafforzare il dispositivo militare arrivando a schierare almeno 1000 (mille) aerei,
alle continue distruzioni di obbiettivi prevalentemente civili colpiti deliberatamente e non per effetto collaterale (si veda il treno colpito a Grdelica, gli ospedali, le fabbriche, le case, …addirittura i cimiteri),
alla strage di profughi (75 morti) compiuta da aerei NATO presso Djakovica, aerei che, a quanto è dato vedere, sparano su tutto ciò che si muove.
considerato:
- che l’art.11 della nostra Costituzione recita "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
- che non esiste alcun mandato parlamentare che autorizza il governo a trasformare l’impegno della aviazione italiana dalla funzione di supporto difensivo alle azioni NATO (già di per sé condannabile) a quella di intrapresa di azioni offensive dirette,
- che la guerra scatenata dalla NATO sta rapidamente e deliberatamente distruggendo qualunque possibilità di accordo
Impegna il Sindaco e la Giunta
A inviare al governo italiano una richiesta di immediata sospensione di qualsiasi azione di guerra nei confronti della Jugoslavia e l’avvio immediato di consultazioni diplomatiche sotto l’egida dell’ONU.
Giuseppina Minotti
(capogruppo del PRC)
Seregno, 25 aprile 1999