2 dicembre - Seregno
La Commissione della Biblioteca è stata rinnovata per la parte di nomina
assembleare: vincono i partiti, perdono gli utenti...
Sabato 2 dicembre si è tenuta l'assemblea biennale della Biblioteca
Civica con all'ordine del giorno l'elezione dei tre membri di nomina, appunto,
assembleare.
Scarso il dibattito che si è esaurito nella presentazione dei programmi dei
candidati. Programmi che nessuno in precedenza aveva comunque avuto modo di
vedere e valutare.
Poche le persone presenti al dibattito, una trentina, a fronte di oltre duecento
votanti. Come questi ultimi abbiano potuto informarsi prima di votare rimane un
mistero.
Evidente dunque, ancor più che nel passato, la trasformazione di queste
elezioni in un fatto burocratico ed una ulteriore spartizione di posti tra
partiti già presenti in Consiglio Comunale.
Il primo degli eletti è addirittura segretario del PPI ed il secondo è del
gruppo giovanile di Forza Italia. Nemmeno il buon senso di presentarsi con il
sostegno di qualche gruppo culturale.
Chi si presentava senza l'appoggio dei partiti non ha avuto dunque alcuna
possibilità indipendentemente dalle proposte, spesso interessanti, presentate.
Non è questo il momento di ricordare la storia passata della biblioteca e le
battaglie ideali che hanno continuamente sotteso i rapporti conflittuali con il
potere clerico-borghese che governa Seregno. Ma molti interventi parlavano di
"collaborazione con l'Amministrazione" che tradotto dal
"politichese" vuole semplicemente dire che la Biblioteca è finalmente
normalizzata e che non ci saranno elementi di indipendenza rispetto alla
maggioranza che governa Seregno.
Non si tratta certo di una prospettiva entusiasmante per chi, come il
sottoscritto, ha sempre creduto nella autonomia di giudizio e nella
libertà decisionale senza riverenze verso nessun potere politico
superiore.
A complicare la situazione si aggiunga anche il ruolo imprecisato ma subalterno
che ha la Commissione. Questo non è diverso da quello delle altre consulte
istituite dal Comune di Seregno: simulacri di democrazia senza alcun potere
reale.
Il ruolo della Commissione deve perciò essere rivisto perché da una parte non
può occuparsi della parte tecnica (linee di sviluppo del servizio e politiche
degli acquisti di materiale documentario in primo luogo) che è riservata per
legge al direttore e dall'altra non ha competenze in campo culturale (perse a
seguito di una sciagurata revisione dello statuto di qualche anno or sono).
Questo è uno dei motivi che ha indotto il Punto Rosso a non presentare alcun
candidato, rompendo così una lunga tradizione di partecipazione.
Forse abbiamo sbagliato ma non era più possibile continuare ad avallare una
simile situazione.
Questi comunque i risultati:
| Candidato |
Voti |
| Alberto Canali |
102 |
| Marco Riva |
41 |
| Laura Pozzi |
27 |
| Cristiano Pellizzari |
26 |
| GiuseppeViganò |
9 |
| Roberto Longoni |
2 |
| Giovanni Illario |
2 |
Romeo Cerri
(Punto Rosso - Seregno)