NO
ALLO SGOMBERO DI SINTESI SOCIALE
La giunta leghista di Seregno, capeggiata dal sindaco Evita Bovolato, tenta
di porre termine all'esperienza di SINTESI SOCIALE , da oltre cinque
anni presente a Seregno, non concedendo l'uso dei locali oltre il 30 marzo
ed impedendone di fatto l'attività.
La "colpa" di Sintesi Sociale NON è quella di essere un gruppo
di facinorosi, di sbandati o di perdigiorno...come in genere sono descritti
i giovani dei centri sociali.
I cittadini di Seregno sanno
bene che:
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La "colpa" di Sintesi è quella di svolgere una attività culturale
e sociale e di usare per questo tre locali di proprietà comunale!
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La "colpa" di Sintesi è anche (e soprattutto) quella di voler discutere,
ragionare, proporre, essere presenti, di voler rimanere svegli nel dormitorio
che pare essere diventata Seregno e nel vuoto culturale che la pervade.
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La signora Bovolato ritiene sorpassata ogni forma di democrazia e di dialogo,
comanda invece di amministrare, considera opposizioni e minoranze solo
dei noiosi incomodi da tacitare ed eliminare al più presto.
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Questa amministrazione ha già compromesso la propria credibilità
democratica più e più volte, è persino arrivata al
punto di rifiutare ogni rapporto con il comitato Antifascista in vista
delle celebrazioni del 50° Anniversario della Liberazione, ma ora sta
oltrepassando ogni limite.
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La Giunta Bovolato, colpita da un avviso di garanzia e da un evidente crollo
di popolarità, tenta di spostare l'attenzione dei cittadini di Seregno
dai problemi reali (assenza di spazi culturali e sociali, assenza di una
qualsivoglia politica culturale, disinteresse per la condizione giovanile,...)
che non sa e non vuole affrontare.
I giovani non hanno alcuno spazio
sociale in questa città.
Tutti parlano dei giovani ma nessuno in realtà è disposto
a farli parlare e ad ascoltarli.
A Seregno c'è un gruppo (Sintesi) dove i giovani parlano, discutono,
sono "critici" e creativi come si vorrebbe che tutti i giovani fossero!
Ma questa vivacità, per la Bovolato, è solo una questione
di ordine pubblico, da zero in condotta: bocciati!
Non si deve chiudere questo spazio, ma aprirne altri (nei quartieri)
in cui cui i giovani possano ritrovarsi per discutere, suonare, dipingere,...
esprimere ciò che sono liberamente ed autonomamente.
Seregno non può rinunciare
ad una larga parte dei suoi abitanti: i giovani.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
ASSOCIAZIONE CULTURALE
"PUNTO ROSSO"
Seregno, 17 febbraio 1995