Milano, 28 novembre 2003

Per unire, per confrontare, per costruire

Per unire, per confrontare, per costruire una forte iniziativa ed una piattaforma regionale sull’estensione dei diritti, contro la legge 30, per la tutela e la riduzione del lavoro precario, per rilanciare l’iniziativa a favore di una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro

Il 24 ottobre 2003 è entrata ufficialmente in vigore la Legge 30 sul mercato del lavoro. Una legge che impone il lavoro precario come condizione normale di lavoro e di vita. Tutti dovranno essere disponibili a lavorare solo alle condizioni e per il periodo in cui la loro mano d’opera sarà richiesta. Tutti dovranno accettare di essere lasciati a casa ogni volta che non servono più.

E’ questa la condizione a cui già ora è costretta una parte sempre più consistente del mondo del lavoro, e questa è la condizione a cui si condannano le famiglie, le giovani generazioni affermando un modello sociale ingiusto, basato sulla precarietà del lavoro e del salario, delle tutele e dei diritti. La generalità della popolazione sarà privata della possibilità e del diritto di programmarsi il proprio futuro, di avere una vita dignitosa e libera, di avere una casa, se lo si desidera di costruirsi una famiglia.

Contro questa “ingerenza del mercato” sull’intero nostro tempo di vita, deve e può coniugarsi una lotta generale di tutta la società per un diverso modello di vita e di lavoro, dove il diritto al lavoro, al salario, al reddito, alla pensione, alla casa, ai servizi, all’esercizio della democrazia nella società e nei luoghi di lavoro siano certi e non precari.

L’invasività di questa legge, e la sua dirompenza sul piano sociale poggia tutta sull’affermazione di una pesante subordinazione del lavoro e dell’esistenza di milioni di persone all’interesse del mercato, sulla definitiva soppressione di qualsiasi solidarietà sociale, sulla riduzione della democrazia e della partecipazione attraverso gli strumenti della contrattazione collettiva.         

Avvertiamo la necessità di una forte mobilitazione capace di contrastare l’avvento di questo modello di società basato sulla subordinazione di molti a favore di pochi, e di una proposta per una diversa politica economica e sociale, per un modello si società che, oltre alla difesa delle pensioni, metta l’estensione dei diritti al centro degli interessi di una umanità intera che le politiche liberiste vorrebbero invece sempre più subalterna e piegata alla logica del massimo profitto, privata anche della possibilità di contare e di decidere.

A partire dai soggetti promotori del presente appello, proponiamo a tutti (sindacati, associazioni, forze sociali e politiche, intellettuali, docenti, studenti, ecc) di incontrarci per un grande appuntamento Regionale venerdì 28 Novembre.

“Un altro mondo è possibile” non è solo uno slogan, è una necessità urgente per milioni di lavoratori, di uomini, donne, giovani, studenti. E’ una possibilità concreta che si potrà costruire solo unendo l’insieme dei bisogni che tutta la società esprime, unendo altresì le diverse lotte che i lavoratori, i movimenti, le reti, la società civile sviluppano per l’estensione dei diritti, la giustizia e la libertà.

Gianni Meazza - Laboratorio lavoro della rete di lilliput di Milano – Flavio Mongelli (Presidente Arci Lombardia) - Paolo Cagna Ninchi (Comitato per la libertà ed i diritti sociali) – Giorgio Riolo (Associazione Culturale “Punto Rosso” – Forum Mondiale delle Alternative) – Felice Besostri (Socialismo 2000 - Lombardia) - Edgardo Bonalumi (Convenzione per l’Alternativa) – Marco Bersani (Attac – Italia) - Rosa Calderazzi (Marcia Mondiale delle Donne) - Walter Fossati (Medicina Democratica) – Giovanni Giovannelli (Avvocato) - Nicolosi Nicola (Segreteria Cgil Lombardia) – Antonio Lareno, Nerina Benuzzi (Segreteria Cgil Milano) – Osvaldo Squassina (Segretario Fiom-Cgil Brescia) – Arrigoni P. Franco (Segreteria Fiom-Cgil Lombardia) – Zipponi Maurizio (Segretario Fiom-Cgil Milano) - Luciano Muhlbauer (Sin Cobas) – Delussu Nicola (Confederazione Cobas)

Hanno aderito inoltre:

Locatelli Ezio (Segretario Prc Lombardia) – Carlo Monguzzi (Capogruppo consiliare Verdi Lombardia) – Marco Cipriano (Consigliere regionale DS Lombardia)– Confalonieri Gianni (Capogruppo consiliare Prc Lombardia) – Giovanni Martina (Consiliere  regionale Prc Lombardia) – Agostino Agostinelli (Segreteria DS Lombardia) – Visco Gilardi (segreteria PdCI Lombardia) - Giovanna Capelli (Forum Donne Prc Lombardia)

VENERDI’ 28 NOVEMBRE 2003

Dalle ore 18:00, Presso l’Auditorium del Consiglio Regionale della Lombardia
In Via Fabio Filzi, 29 a Milano

per unire, per confrontare, per costruire una forte iniziativa ed una piattaforma regionale sull’estensione dei diritti, contro la legge 30, per la tutela e la riduzione del lavoro precario, per rilanciare l’iniziativa a favore di una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro.

Introduce e conduce i lavori

Interventi e contributi di:

Lino Anelli
Milano, 24 novembre 2003