Dopo l'intesa raggiunta dai sindacati confederali con l'ATM

Ed ora il contratto nazionale

L'opinione di alcuni dirigenti del PRC

Dichiarazione congiunta di Ezio Locatelli, segretario regionale del PRC, e di Pippo Torri, responsabile lavoro del Prc Lombardia

"L'intesa raggiunta dai sindacati confederali a livello milanese riconosce ai lavoratori ATM un adeguamento salariale. Sugli aumenti, sulle loro modalità e sull'insieme dell'accordo, tutti i lavoratori devono al più presto essere informati e chiamati a pronunciarsi."

"Tuttavia l'intesa ATM non cancella l'esigenza di un contratto nazionale per la generalità della categoria, i cui termini non possono essere quelli dell'accordo siglato il 20 dicembre a Roma e fortemente contestato in Lombardia e in tutta Italia."

"Di conseguenza, sull'accordo nazionale resta per noi indispensabile arrivare presto a un referendum vincolante tra i lavoratori."

"Nel frattempo, occorre che l'ATM desista da atteggiamenti oltranzisti e di rivalsa nei confronti dei lavoratori che hanno scioperato in difesa di un diritto elementare di dignità e di equità."

DICHIARAZIONE DI GIANNI CONFALONIERI, CAPOGRUPPO REGIONALE PRC,
IRMA DIOLI, CAPOGRUPPO PROVINCIALE PRC,
GIANNI OCCHI, CAPOGRUPPO COMUNALE MILANO PRC

"L'intesa raggiunta tra i sindacati e l'Atm sulla vertenza degli autoferro, frutto dell'unitaria lotta dei tranvieri, non può che essere valutata in modo positivo, fermo restando il giudizio finale dei lavoratori."

"Resta evidente che si tratta di un accordo aggiuntivo a quello nazionale sul quale permane da parte nostra un forte giudizio negativo."

"L'intesa siglata oggi deve rilanciare il rispetto, da un lato,  per i lavoratori e i loro diritti, dall'altro, per la qualità del servizio."

"L'accordo era già possibile molto tempo fa. Occorre adesso che Comune, Provincia e Regione, oltre a vergognarsi per come hanno gestito questa vicenda puntando a criminalizzare gli autoferrotranvieri, stanzino al più presto risorse e mettano in campo progetti per migliorare un trasporto pubblico locale che versa attualmente in condizioni pessime"

Roberto Porta
Milano, 14 gennaio 2004