I risultati negativi dei ballottaggi impongono un cambio di marcia dell'Unione

Sulle pensioni il governo rischia di morire

L'opinione di Alfio Nicotra, segretario regionale del PRC Lombardia

I pensionati sono scesi in piazza in tutta Italia per protestare contro il progressivo impoverimento della categoria. La protesta, organizzata da Cgil, Cisl e Uil è stata indetta a livello nazionale con due richieste principali: più soldi per le pensioni, a cominciare da quelle più basse, ed il varo della legge sulla non autosufficienza. Secondo le stime dei sindacati infatti un terzo dei «nonni» vive in condizioni di povertà. Complessivamente ono circa 200.000 i pensionati scesi nelle piazze delle principali città italiane.

“I ballottaggi in Lombardia indicano che la tendenza negativa dell'Unione si sta consolidando. Bisogna recuperare un rapporto con la nostra gente perché l'astensionismo, come non mai, ha in questa fase una matrice di sinistra”.

E' quanto afferma, in una dichiarazione, Alfio Nicotra, segretario lombardo del Partito della Rifondazione Comunista.

“Non ci sono scorciatoie istituzionali o ricerca di astruse maggioranze a geometria variabile che tengano - prosegue il segretario del Prc. L'Unione deve rimboccarsi le maniche e il governo Prodi deve iniziare speditamente ad attuare il programma sul quale è stato eletto.”

Nicotra prende spunto anche dalle odierne manifestazioni dei pensionati che si sono svolte anche in diverse province della Lombardia e avverte: “La situazione economica sta riducendo milioni di pensionati in povertà. O il governo dà risposte vere ai pensionati ed abbatte lo scalone di Maroni o rischia di morire su se stesso.

Non c'è rimonta possibile né in Lombardia né nel resto del Paese se continuiamo a disattendere le legittime attese di lavoratori e pensionati.”

Roberto Porta
Milano, 12 giugno 2007