Monza

Nasce in Brianza “La Rete 28 Aprile”

Rete 28 aprile è un'aggregazione della sinistra CGIL ed è nata, appunto, il 28 aprile del 2005. L'area programmatica sostiene la democrazia e l'indipendenza del sindacato e avversa il ritorno alla concertazione e alla politica dei redditi. L'attuale leader della rete 28 aprile è il Segretario nazionale della FIOM Giorgio Cremaschi.

Una giornata importante. Compagne e compagni che in questi ultimi due anni hanno maturato una valutazione critica sulla politica sindacale in questo paese si sono ritrovati. Una quarantina di persone che hanno dato vita ad un dibattito, partito in sordina, ma che ci ha presentato una realtà ricca e variegata. Erano presenti delegati sindacali di diversi settori dal metalmeccanico all’agricolo, dalle telecomunicazioni ai trasporti, dall’industria alimentare al pubblico impiego, dal commercio alla chimica. Non mancava nemmeno una rappresentanza dei pensionati.

Prima nota dolente l’assenza nel dibattito dell’esperienza della scuola, oggi vertenza molto accesa, partecipata, e ricordata dagli interventi.

L’introduzione e il dibattito sono stati imperniati su due elementi principali: la crisi e l’aspetto organizzativo.

La crisi come elemento che modificherà, più profondamente rispetto alla percezioni che ognuno di noi ha, la realtà e con essa i rapporti di forza nel paese. Già ora si sentono i primi scossoni ma nel corso dei prossimi mesi ci troveremo di fronte ad un vero e proprio stallo del sistema produttivo. Tradotto: cassa integrazione, licenziamenti. Quando si parla di licenziamenti spesso non si considerano i rapporti di lavoro precari o atipici che essi solo, senza grande clamore, produrranno centinaia di migliaia di licenziamenti indolori per i padroni, drammatici per chi li subisce. Questo non può essere, bisogna muoversi per invertire questa tendenza. Da tutti è stato espresso sulla crisi un giudizio molto chiaro: la crisi è loro, se la paghino. Consapevoli però del fatto che questa affermazione significa lotta e lotta ancora.

Non è stato trascurato nel dibattito l’aspetto organizzativo: siamo qui, come andiamo avanti? Non è solo l’esigenza di non perdersi di vista ma la necessità di porre le basi per ampliare il consenso sulle nostre posizioni e di dare vita ad un area organizzata come previsto dalle regole della CGIL. Su questo punto al termine dell’assemblea si è deciso di dare vita ad un Gruppo di continuità che sia formato da un rappresentante per ogni categoria, di dotarsi di un portavoce e di una scadenza bimestrale per le assemblee plenarie.

La giornata si è conclusa con l’intervento di Giorgio Cremaschi, portavoce nazionale Rete28aprile, che ha rimesso in fila gli elementi del dibattito. “Oggi è esplosa la bolla finanziaria, domani rischia di esplodere la bolla sindacale, l’Italia è il paese con il sindacato più organizzato ed i salari più bassi, qualcosa non funziona. Per queste ragioni oggi la Cgil si trova di fronte ad un bivio storico, scegliere l’incerta strada del conflitto duraturo o i più quieti lidi della “complicità”, evoluzione della concertazione.”

Tutti in carrozza, si parte.

Simone Pulici
Monza, 9 novembre 2008
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