Merate, dopo la contestazione alla CISL

Con i lavoratori in sciopero della FOMAS

La CISL ha ripetutamente dimostrato di essere collaterale a governo e Confindustria. Contestare democraticamente tutto ciò è doveroso.

In pochissimi anni la CISL ha spezzato l’unità sindacale indebolendo la classe lavoratrice. Ha reso possibile accordi sfavorevoli ai lavoratori che sono cominciati con il Patto per l’Italia fino all’accordo separato del 2008 non votato dai lavoratori; continua con il “collegato lavoro” del Governo Berlusconi. Il sì di Bonanni all’arbitrato sul lavoro è stato vergognoso.

La CISL ha ripetutamente dimostrato di essere collaterale a governo e Confindustria. Contestare democraticamente tutto ciò è doveroso. Demonizzare i lavoratori che criticano, magari aspramente e in modi verbalmente forti, ma in maniera non violenta e civile, l’essere accomodante della CISL, è fuorviante.

I veri fomentatori dell’aspro conflitto sociale e sindacale sono coloro che tradiscono il mandato sindacale, mettendolo in subordine ai desiderata della Confindustria.

Per questo, di fronte agli atti di Confindustria, Governo e sindacati collaterali, che vogliono riportare le condizioni di lavoro all’800, stiamo con i lavoratori della FOMAS e della CALVI, che oggi hanno distribuito il volantino della FIOM nazionale nella sede della CISL di Merate.

Ogni tentativo di criminalizzare questo atto, che non è stato per nulla violento, non può che segnare l’imbarbarimento e la regressione democratica del Paese.

Costantino De Capitani (segreteria Federazione di Lecco del PRC), Giancarlo Bandinelli (segreteria regionale della Lombardia del PRC)
Merate, 6 ottobre 2010