Mercoledì 24 novembre - Monza - Urban Center

Il lavoro, prima di tutto

Riuscita e partecipata assemblea sul lavoro in Brianza ricca di storie ed emozioni

Il lavoro, prima di tutto

Ci sono delle sere che valgono la pena di uscire ed assistere ad un'assemblea pubblica. Quella di mercoledì era una di queste.

Gli interventi programmati erano già interessanti di per sé, l'introduzione di Francesco Beretta portavoce della FdS, le relazioni di Roberto Giudici, Matteo Gaddi e Augusto Rocchi erano esaustive e si sono concentrate ognuna su di un aspetto differente della materia. Si è analizzato l'aspetto sindacale, quello più specifico e dettagliato della situazione brianzola e infine di largo respiro sviscerando gli aspetti più generali e motivazionali della crisi.

La parte più interessante, non me ne vogliano i relatori, è stata però la seconda. Abbiamo ascoltato tutto d'un fiato le testimonianze dei lavoratori che sono intervenuti:

Saoud - del comitato di via Imbonati che ha messo l'accento sull'internazionalizzazione delle lotte, scavalcando il concetto di immigrati e nativi e del suo auspicio di favorire col nostro operato l'aggregazione e l'autorganizzazione degli immigrati;

Marçelo - una telefonata ci ha collegati direttamente alla cima della torre di via Imbonati, Lavoratore della C. Colombo di Agrate, Marçelo è una nostra “vecchia” conoscenza e ha sommato alle disgrazie lavorative l'ingiustizia della sanatoria truffa;

Federico - con alle spalle l'occupazione del tetto della C. Colombo a luglio per ottenere 3 anni di CIG come da accordi che però erano a rischio;

Tullio - Movimento scuola precaria, finalmente abbiamo guardato in faccia questi strani esseri che sono i precari. Il Ddl in esame rischia di farli diventare fantasmi senza più nessun diritto, professori a progetto, l'unico modo che molti hanno di rientrare nella scuola;

Gianmarco - Wagner Colora ditta di Burago che ha recentemente dovuto firmare la preadesione come garanzia per la CIG, autorganizzati e sindacalizzati da poco alla WC hanno riscoperto quella che noi chiameremmo coscienza di classe, mi ha colpito molto una frase di G.ianmarco: “quelle macchine lì sono anche nostre, se le sono potute permettere per merito della nostra competenza e competitività... ”;

Dario - Alla Marzorati di Brugherio per scongiurare il fallimento gli operai e gli impiegati stanno addirittura pensando ad una cooperativa, progetto molto ambizioso ma al momento il solo a dare un pochino di speranza;

Angelo - Lo scorso inverno la Yamaha occupò il tetto dell'azienda conquistandosi le prime pagine di tutti i giornali per ottenere la CIG, ora sono tornati ad occupare i cancelli di Lesmo chiedono all'azienda di adempiere ai propri impegni. La lotta contro una multinazionale è più dura, bisogna avere la coscienza dei propri limiti ma bisogna tener presente che i diritti non si possono comprare.

Questo un breve riassunto di una serata intensa e ricca di storie ed emozioni. Un suggerimento: alla prossima non mancate!

I relatori (da sinistra): Matteo Gaddi, Roberto Giudici, Francesco Beretta e Augusto Rocchi

Photo by Albino Casati

Il pubblico

Photo by Albino Casati

Anita Giuriato (segretaria PRC - Monza e Brianza)
Monza, 26 novembre 2010