I lavoratori e le lavoratrici in presidio permanente alla Yamaha di Gerno

Hanno lottato per una diversa soluzione.
Meritavano una diversa soluzione.

Da oggi, in forme e con strumenti diversi, lottano ancora per ristabilire diritti e dignità.

Ultimo giorno di presidio alla Yamaha di Gerno Lesmo

Ultimo giorno di presidio alla Yamaha di Gerno Lesmo

Photo by Albino Casati

Il presidio permanente dei lavoratori e delle lavoratrici Yamaha in Gerno di Lesmo dopo 445 giorni e notti viene ora smobilitato.

Il presidio permanente ricordiamo, era iniziato il 13 dicembre 2010 dopo diverse loro iniziative, presidi e lotte.

Rifiutata da parte della Yamaha la richiesta della cassa integrazione in deroga, ora, per i lavoratori e le lavoratrici, rimane solo la mobilità, anticamera della disoccupazione. Una drammatica prospettiva questa, soprattutto se inserita nella dura situazione occupazionale della Brianza.

Hanno lottato, duramente. Hanno sofferto quando vedevano chiudersi delle possibilità e degli spiragli. Ma hanno continuato, pacificamente, ricercando e creando incontri e soluzioni.

Ricevendo solidarietà politica, sociale ed umana.

Sono stati completamente abbandonati al loro (ingiusto) destino.

La loro lotta in difesa di dignità, diritti, posto di lavoro e prospettiva di vita e' stata offesa e dimenticata.

Sono stati abbandonati e dimenticati dalla arroganza della Multinazionale giapponese che ha sempre rifiutato in ogni modo ogni possibile mediazione e soluzione.

Sono stati abbandonati dalle Istituzioni (possano essere queste Regione Lombardia, Provincia di MB o il Comune di Lesmo) che con poca o nessuna convinzione hanno ricercato percorsi sindacali, politici ed istituzionali che potessero essere una soluzione ai loro problemi.

Anche una parte del sindacato non ha creduto nella loro lotta e nella loro possibilità di un risultato positivo della loro vertenza non intuendo che la loro determinazione potesse diventare un esempio ed un possibile percorso per le numerosissime situazioni di crisi presenti sul nostro territorio.

Ma, da oggi, la loro lotta continua nelle sedi legali e giudiziarie del lavoro.

E' certa una causa legale sulla presunta non correttezza del bilancio economico Yamaha e di due ulteriori cause legali, supportate dagli avvocati CGIL, di impugnazione della discriminazione subita relativa ad un indennizzo economico per 17 lavoratori e di reintegro in azienda per altri 3 lavoratori.

Ancora una volta, con convinzione, siamo e saremo vicini in questa loro ulteriore battaglia.

Alla RSU ed agli ex lavoratori e lavoratrici Yamaha va tutto il nostro ringraziamento, la nostra solidarietà e il nostro massimo rispetto per gli insegnamenti politici e sindacali ed umani che hanno saputo offrirci in questi lunghi mesi di durissima lotta. Per i continui e costanti stimoli che hanno saputo sviluppare e proporre.

Per i rapporti umani costruiti. Ancora Grazie.

Federazione della Sinistra - Monza e Brianza
Monza / Gerno di Lesmo, 1 marzo 2012
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