Con i lavoratori dell'Alfa Romeo, contro i licenziamenti, per il nostro futuro!

TUTTI IN PIAZZA IL 12 DICEMBRE!

La trattativa sulla Fiat e' saltata. Non poteva essere altrimenti: il Governo ha semplicemente riproposto ai sindacati lo stesso piano della Fiat. Una volta in piu' abbiamo la dimostrazione di non poter riporre nessuna fiducia in questo Governo. L'unica speranza risiede nella capacita' di andare avanti nella lotta da parte dei lavoratori della Fiat e di tutti coloro che si uniranno a loro in questa difficile vertenza.

La Fiat ha dato immediatamente inizio all'applicazione del suo piano di licenziamenti: 5600 lettere di cassa integrazione sono gia' partite. Ora ci dicono che la trattativa e' saltata per colpa dei sindacati troppo intransigenti.

Ma cosa offre realmente la Fiat?

In cambio:

Con queste proposte la Fiat non vuole solo compiere un mas-sacro sociale sulla pelle di migliaia di famiglie (30-40mila posti a rischio se si include anche l'indotto), vuole anche spezzare la compattezza dei lavoratori, seminare la divisione con la guerra fra poveri, costringerli a vendere la loro dignita'.

C'e' una sola risposta possibile: continuare la lotta, allargare la mobilitazione.

La lotta dei lavoratori Fiat deve diventare la lotta di tutti i lavo-ratori, degli studenti, degli universitari, dei disoccupati. Uniti possiamo sconfiggere i licenziamenti, difendere i posti di lavoro alla Fiat significa difendere il futuro di tutti noi. Accanto all'Alfa Romeo, nella sola Lombardia ci sono altre 300 aziende che minacciano di tagliare 10mila posti di lavoro. Gli effetti della crisi economica e delle controriforme del governo stanno mettendo a rischio il futuro di tutti noi. Da una scuola sempre piu' selettiva e classista ci avvieremo a un'universita' sempre piu' inaccessibile e ad un lavoro sempre piu' precarizzato, senza diritti e supersfruttato. Per questo la lotta della Fiat deve diventare la lotta di tutti noi!

Il 12 dicembre 1969 la bomba in Piazza Fontana fu un attacco alle lotte operaie e studentesche. Oggi piu' che mai questa data deve essere una giornata di lotta unita, un momento decisivo per allargare anche nella nostra citta' la mobilitazione sociale, di fronte a un governo e a un padronato che vorrebbero proce-dere a passo spedito nello smantellamento di quel che resta dei nostri diritti fondamentali, dal diritto al lavoro, al diritto allo studio (riforma Moratti), all'attacco alla sanita' e allo stato sociale.

Il 12 dicembre scendi in piazza insieme ai lavoratori dell'Alfa di Arese e di tutta la Fiat, per il loro e per il nostro futuro. No ai licenziamenti alla Fiat! Difendere ogni posto di lavoro!

Per un'istruzione pubblica, democratica, gratuita e di massa!

Giovedý 12 dicembre
P.ta Venezia h 9.30
corteo contro i licenziamenti Fiat

Rsu - Alfa Romeo di Arese, Collettivo "Pantera" - UniversitÓ Statale di Milano, Comitati in difesa della scuola pubblica
Arese, 10 dicembre 2002