60 persone in cassa integrazione alla CIMA di Monza
Una pesante eredità della chiusura della Philips
60 persone degli 80 sopravvissuti alla C.I.M.A.* (80 sopravvissuti dei 200
iniziali, 120 sono stati indotti alla fuga dall'esimio Cav. Comm. ecc. Emilio
Bellazzi) saranno messi in cassa integrazione in quanto "non
servono" all'azienda.
Allora che fine hanno fatto le 630 persone della Philips vision industries?
A parte qualche dirigente e pochi altri si direbbe che hanno fatto una brutta
fine: quelli ricollocati alla Formenti di Concorezzo si sono ritrovati per
strada dopo meno di un anno, quelli che dovevano rimanere "nell'area
reindustrializzata" sono scappati (i più fortunati) o si ritrovano
comunque a casa!
E i sindacati esterni? Erano stati invitati a partecipare all'assemblea
tenutasi Venerdì 13 ottobre alla CIMA ma hanno declinato.
Non dimentichiamo che la Philips ha REGALATO 80 milioni per ogni operaio
assunto alle aziende in questione e che le stesse hanno ricevuto non pochi
sgravi fiscali con questa simpatica manovra.
La CIMA ha ottenuto persino il terreno e il fabbricato in pratica
gratuitamente, oltre alle sovvenzioni della regione per i corsi di
riqualificazione. Ora, per quanto ne sappiamo, il fabbricato è stato
affittato quasi interamente alla Cisco Photonics per cifre davvero molto alte.
PRC Monza
Monza, 18 ottobre 2000