... SPARAGLI PIERO...

Piero (o Pierre o PETER) è un soldato.
E questo lo sappiamo.
Non sappiamo perché Piero ha scelto di fare il soldato:
forse per necessità, per avere un ruolo nella vita che subiva e il ruolo, si sa ti porta la moneta in tasca;
forse era convinto di fare il SOLDATO, la cosa gli piaceva e lo entusiasmava, magari credeva nella sua GRANDE PATRIA e a tutte le cose che questo concetto racchiude.

Qualunque fosse il motivo che gli fece fare questa scelta, quando Piero andò alla scuola di Soldato, lo sottoposero ad un duro addestramento, dovette subire umiliazioni, prepotenze di ogni genere, potenziamento del corpo e annullamento dello spirito che lo fecero diventare una perfetta MACCHINA DA GUERRA.
Tutti hanno visto Full metall jackett, e tutti sanno com'è duro diventare soldato nell'era moderna: mica può essere tollerato un Achille col tallone vulnerabile, che per di più si fa prendere da crisi isteriche se gli ammazzavano l'amante!
Meno che mai un Ettore che piagnucola colla moglie e il figlio in collo.
Piero doveva essere assolutamente INVINCIBILE e per di più senza aiuti degli dei.
Doveva lui diventare un DIO.
E Piero (o Pierre o PETER) si convinse di essere un DIO.

LA SUA GRANDE PATRIA POTENZA UNICA MONDIALE, ovvero USA, mandò Piero (o Pierre o PETER) in giro per il mondo, forte, invincibile, potente, con tutto il suo armamentario di navi porta missili, elicotteri, armi di tutti i tipi, e persino di proiettili ad uranio "impoverito".
A Peter sembrava molto giusto di aver questo uranio, se no, che DIO era?, e forse sotto sotto gli dava pure fastidio che fosse "impoverito", Piero e Pierre, invece, non è chiaro se avessero cognizione di adoperare questo metallo "impoverito".

Dieci anni fa Peter fu mandato nel Golfo, e fece un disastro orrendo coi suoi proiettili all'uranio "impoverito", a Peter cominciarono a giungere voci, dai soliti sovversivi e nemici della PATRIA SUA, che laggiù avesse combinato qualcosa di peggio di CARTAGO DELENDA EST, col famoso sale!

Cominciò a sentir parlare di strane malattie, di tumori, leucemie, nati malformati, persone completamente disfatte, ambiente totalmente distrutto, e certuni, pensate un pò(!!!), piangevano persino sui monumenti e i resti archeologici che andavano in malora, questi ultimi dicevano che quelli erano dei "siti" non"virtuali" e nemmeno "militari" molto importanti, visto che lì e nei dintorni di lì si erano sviluppate delle civiltà antichissime.

A Peter queste recriminazioni facevano girare proprio le scatole, ma di che civiltà vanno parlando?
Non sanno che IO sono il portatore della civiltà nonché della pace e dell'umanitarismo?
Bella ingratitudine, diceva Peter, e pensava che l'embargo gli stesse proprio bene a quegli zulu', che prima creavano casini e poi LUI doveva correre a portare ordine; cos'altro poteva pensare una PERFETTA MACCHINA DA GUERRA?
Poi Peter (o Piero e Pierre) fu mandato in Bosnia, in Kossovo, nei Balcani in genere, e pure là, fra i soliti raggi infrarossi e spettacolari cavalcate dal cielo compì l'ennesima strage.
Naturalmente ritorno' vincitore come un DIO. Ogni volta che Peter tornava vincitore, c'erano sempre i soliti sovversivi e nemici della PATRIA SUA che ripetevano le famose tiritere degne proprio di figli di un dio minore, non solo ma incominciavano pure ad accusare la PATRIA SUA di CRIMINI CONTRO L'UMANITA'!!!! lui che faceva le guerre per UMANITA' su mandato della PATRIA SUA!
E mettevano su processi farsa contro la PATRIA SUA. Il "povero" Peter era proprio incazzato di tutto questo casino sull'uranio "impoverito".

In un'altra occasione, a proposito dell'Africa ho parlato di "effetto riflessione".
Questa volta l'effetto riflessione fu molto duro per il "povero" Peter, il quale si trovo', altro che riflesso, proprio catapultato al di là dello specchio.
Il "povero" Peter (e pure Piero e pure Pierre) cominciò ad ammalarsi, ad essere stanco, cominciò ad aver la leucemia, il cancro, mise al mondo figli deformi.
Quando si guardava allo specchio gli pareva di essere un Iraqeno o un Serbo o un Rom.
Quando poi guardava suo figlio gli si spezzava il cuore proprio come ad un Iraqeno ad un Serbo a un Rom.
A volte nel soggiorno di casa l'occhio gli cadeva sulla foto del nonno che era stato un veterano del Vietnam, e che al ritorno aveva sbroccato del tutto e si era dato all'alcool.
Fu così che Peter capi che l'uranio "impoverito" aveva reso "povero" pure lui.
Fu così che Peter capì di non essere un DIO.
Anche perchè esercito, medici militari e la GRANDE PATRIA SUA lo trattavano proprio come un "povero".
Ormai non era più una PERFETTA MACCHINA DA GUERRA ma un rottame, un vuoto a perdere, e si sa, la GRANDE PATRIA SUA non ha nessuna considerazione dei rottami e dei vuoti a perdere.

Peter (e Piero e Pierre) capì che lui non era nemmeno figlio di un dio minore, ma proprio un dio fasullo. Peter (o Piero o Pierre) precipitò nello specchio e si trovò dall'altra parte impoverito in un mondo impoverito, intorno a lui c'erano dune contaminate e terra contaminata, si trovo' contaminato fra quelli che aveva contaminato, impoverito fra quelli che aveva impoveriti.
Pensava a quanto era stato fortunato il Piero della canzone rispetto a lui, che almeno era morto in fosso fra i papaveri rossi.

Ma i papaveri rossi non c'erano più, perché dove passa l'uranio "impoverito" non cresce né grano, né papaveri, e pure l'acqua per annaffiarli è "impoverita".

Vittoria Oliva
de L'Avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org
13 gennaio 2001