L’alleanza tra Ulivo, Rifondazione e Italia dei Valori nasce dall’incontro
tra culture e storie diverse tutte importanti, tutte necessarie, tutte da
valorizzare, che costituiscono una ricchezza e un patrimonio fondamentale.
Nasce aperta al contributo delle associazioni, dei movimenti e dei comitati
che abbiamo cominciato ad incontrare in queste settimane, delle tante liste
civiche che hanno contribuito al successo del centro sinistra e Rifondazione
Comunista in molte realtà, di tante competenze, degli Amministratori del centro
sinistra che ne sono protagonisti a partire dalle loro esperienze e dalle
loro capacità di misurarsi sui problemi in un rapporto costante con i cittadini.
Alla prova dei fatti il centrodestra che ha governato in questi anni le grandi
istituzioni milanesi ha fallito. Le fasce più deboli sono rimaste sempre più
sole, sono diminuiti sia il livello sia la qualtà dei servizi. Le scelte privatizzatrici
sul terreno delle politiche sociali hanno indebolito il sistema di protezione
sociale per tanti. Non è cresciuta la capacità competitiva di questa area
né, complessivamente, la qualità della vita. Anzi è diminuita la capacità
di investire sul futuro, sono entrati in crisi i settori economici a più alto
contenuto di innovazione.
Il centrodestra:
- non ha dimostrato capacità di governare lo sviluppo di questa realtà
- non ha saputo individuare obbiettivi per la crescita futura
- non ha saputo svolgere una funzione per coniugare crescita economica, civile
e sociale mettendo al centro gli uomini, le donne e la qualità della loro
vita.
- non ha saputo valorizzare le tante energie, risorse, competenze in un progetto
condiviso volto all’interesse pubblico
- non ha saputo mettere in rete le straordinarie esperienze di governo, innovative
e lungimiranti di cui sono stati protagonisti tanti comuni della nostra provincia.
- Non ha saputo coniugare lo sviluppo della mobilità nell’area metropolitana
con la sostenibilità ambientale dei mezzi di trasporto pubblici
1.
Questa alleanza ha radici profonde. Si è costruita all’opposizione
ma oggi è in grado di proporsi al governo della Provincia fondando la propria
credibilità su esperienze e dati reali:
- le proposte elaborate in questi mesi dai gruppi provinciali
- il contributo dei tanti movimenti, comitati, associazioni, singoli cittadini
e cittadine, personalità coinvolte, premessa fondamentale per il futuro.
- le tante esperienze positive di governo cui insieme stiamo dando vita nei
comuni e che gli elettori hanno premiato nelle ultime due tornate elettorali
- la scelta comune di assumerci la responsabilità di cambiare il governo
della Provincia nell’interesse dei cittadini, investendo sul futuro
di ognuno e di tutti, creando più opportunità, garantendo più qualità della
vita, dello sviluppo e del vivere insieme.
2.
I principi che definiscono la nostra proposta di governo:
- Vogliamo chiudere con la fase dell’antipolitica, quella che ha portato
avanti il centro destra in quest’area del Paese e che lascia la gestione
dei processi ai meccanismi spontanei del mercato con il risultato di provocare
squilibri, fino a determinare delle vere e proprie emergenze
- Vogliamo costruire una buona politica. Vogliamo che il pubblico torni ad
esercitare il suo ruolo di governo, di definizione degli obbiettivi, di indirizzo
delle politiche, di programmazione, per migliorare la vita delle persone e
valorizzare tutte le energie e le risorse, per non disperderle, per
fare in modo che ciò che produce ricchezza e qualità serva a promuovere una
crescita collettiva, ad arricchire la vita di tutti a produrre utilità sociale
e bene comune.
- Pensiamo che il pubblico debba recuperare la propria capacità di garantire
diritti e opportunità, aiutando di più chi più ha bisogno.
- Pensiamo che le eccellenze di questa nostra realtà abbiano bisogno di un
governo capace di sostenerle e valorizzarle in termini di attenzione, iniziative
ed infrastrutture: il sistema universitario e della formazione professionale,
i settori economici ad alto contenuto di innovazione per cui siamonoti in
tutto il mondo, senza una capacità pubblica di sostenerli rischiano il declino
e senza una capacità pubblica di farne una occasione di crescita e di arricchimento
per tutta la collettività rischiano di restare isolate e impoverite.
- Pensiamo che il pubblico debba operare per il rilancio produttivo e economico
dell’area della Provincia di Milano, all’insegna dell’innovazione
e dell’occupazione di qualità anche con il sostengo delle tante eccellenze
della nostra realtà. In particolare occorre promuovere momenti di confronto
con istituzioni universitarie, soggetti economici e finanziari per la definizione
di progetti innovativi. Un’attenzione andrà posta alle aree in crisi,
come l’Alfa di Arese, dove il sostegno pubblico può fare da volano per
il rilancio verso produzioni innovative, ad alto contenuto di ricerca per
la realizzazione di un sistema di mobilità a basso impatto ambientale.
- Pensiamo che ci sia molto da fare, ma che non serva, anzi possa essere
dannoso, fare purchè si faccia. Ci interessa fare per definire concretamente
una idea di sviluppo condivisa con i cittadini, che metta al centro la qualità
ambientale, che serva a migliorare la vita delle persone senza pregiudicarne
il futuro, senza consumare le risorse naturali e territoriali per il futuro
delle nuove generazioni e che serva a definire uno sviluppo equilibrato del
territorio.
- Pensiamo che i problemi più grandi di quest’area si risolvano solo
in una dimensione metropolitana. C’è una forte interconnessione e dipendenza
tra le diverse realtà e già oggi l’area metropolitana è la dimensione
su cui ragionano in termini di sviluppo le forze produttive, ma serve un salto
di qualità: occorre sostegno delle istituzioni attraverso una capacità di
governo che redistribuisca le risorse e i benefici in tutta l’area e
per tutti i cittadini.
- Vogliamo rilanciare insieme i servizi pubblici per i cittadini, la nostra
qualità della vita, la nostra economia,.
- Vogliamo uno sviluppo nuovo capace di integrare efficienza e qualità della
vita, benessere e solidarietà, crescita economica e lavoro, cultura e ricerca.
- Vogliamo ricercare e tendere a realizzare una concreta “vita di qualità”
per tutti i cittadini.
- Vogliamo fare insieme ai cittadini. Per noi il valore della partecipazione
qualifica la proposta politica, assume il limite della rappresentanza e rafforza
la democrazia, crea condivisione, coesione sociale convivenza e migliora la
qualità di un’Amministrazione.
- Vogliamo fare insieme ai soggetti sociali ed economici presenti nell’area
milanese. Fare insieme, non delegare. Ricostruire un punto di riferimento.
Fare della Provincia un soggetto capace di essere riferimento per tutti coloro
che devono essere protagonisti delle scelte di sviluppo che non possono essere
solo i soggetti economici ma anche sociali ed associativi .
- Vogliamo governare la Provincia facendo insieme ai Comuni, sostenendo e
valorizzando il loro insostituibile ruolo di rappresentanza delle comunità
locali, la loro straordinaria capacità di misurarsi quotidianamente in modo
pragmaticocon i bisogni e la necessità di dare risposte tempestive, garantire
diritti e costruire opportunità per le persone e le famiglie.
- Vogliamo uno sviluppo socialmente e ambientalmente sostenibile. Il territorio
non è una merce ma una risorsa irriproducibile e limitata.Vogliamo rivedere
i contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale perché siamo
per un reale contenimento dell’urbanizzazione e del consumo del suolo
ed un effettivo rilancio delle politiche ambientali dell’ente. Vogliamo
altresì rilanciare il ruolo dei Parchi (in particolare del Parco Agricolo
Sud Milano) valorizzando gli aspetti ambientali, paesaggistici, naturali,
agricoli, sociali.
- Vogliamo, mentre assumiamo come impegno prioritario l’inclusione
sociale e la valorizzazione di tutte le culture, garantire la partecipazione
alla vita democratica dei cittadini migranti anche attraverso l’esercizio
del diritto di voto.
3.
Le priorità
- Per noi, per il centro sinistra il lavoro è centrale, come è centrale la
questione della difesa ed estensione dei diritti e delle tutele per i lavoratori.
Di fronte ad un mercato del lavoro che, ancora di più dopo le ultime normative
in materia, rende concreti ed attuali i rischi di precarizzazione il compito
della Provincia deve essere insieme quello di estendere le opportunità di
formazione e di avviamento al lavoro e quello di contribuire a definire un
sistema di protezione sociale fatto di formazione permanente e di opportunità
di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
- Il tema delle politiche sociali diventa prioritario in una realtà in
cui crescono i fenomeni di precarizzazione e di emarginazione e in cui l’invecchiamento
della popolazione richiede nuove politiche ,a partire dal sostegno alle
famiglie, e nuovi servizi per gli anziani, in cui le difficoltà dei ceti
più deboli, ma anche, ormai, di una parte del ceto medio, sono accentuate
da un costo della vita in continua crescita generato da politiche pubbliche
sbagliate (come sulla sanità che i cittadini lombardi pagano tre volte)
o dall’assenza di politiche pubbliche (come sulla casa, dove ormai
i costi sono inavvicinabili per i più per la mancanza di qualunque iniziativa
che possa calmierare i prezzi e garantire il diritto). A tutto ciò si aggiungono
le difficoltà che vivono i comuni impegnati a mantenere servizi di qualità
per i cittadini, pur in presenza dei continui tagli ai fondi per gli Enti
Locali. Compito della Provincia deve essere quello di coordinare e sostenere
i comuni, creare per loro opportunità, mettere in campo politiche di dimensione
metropolitana per affrontare problemi spinosi, dalla Casa, all’accoglienza
per gli Immigrati.
- Il tema della mobilità è oggi, a Milano, centrale. Qui si gioca insieme
la possibilità di migliorare la vita dei cittadini (abbattendo i livelli di
inquinamento, riducendo i tempi per gli spostamenti, liberando i tempi che
possono essere dedicati al tempo libero) e la capacità competitiva di quest’area
del Paese (la difficoltà di mobilità delle merci e i costi legati alla scarsa
mobilità penalizzano l’economia e disincentivano le imprese ad investire).
Bisogna fare e fare molto. Prima di tutto indicando con nettezza la priorità
del trasporto pubblico che va rafforzato, su cui occorre investire, e il cui
utilizzo va incentivato. Ma si tratta anche di intervenire sulla viabilità,
innanzi tutto introducendo un metodo: quello del rispetto delle compatibilità
ambientali e del consenso delle comunità locali, sostituendo ad un decisionismo
che non ha prodotto nulla e spesso ha ritardato le realizzazioni una concertazione
e compartecipazione responsabile che faccia fare le cose raccogliendo le esigenze
di tutti e guardando all’interesse pubblico.
- Per lo sviluppo della provincia di Milano è necessario investire su settori
di eccellenza che rischiano il declino. Le Università milanesi sono all’avanguardia
in Italia ed in Europa, ma rischiano di perdere terreno rispetto alle altre
università se manca una capacità pubblica di supportarle risolvendo i problemi
dell’accoglienza degli studenti fuori sede, creando servizi culturali
e opportunità diffuse, migliorando i servizi di trasporto per raggiungere
le sedi universitarie e le residenze. La nostra realtà è culturalmente tra
le più vivaci e vitali, accanto alle grandi istituzioni culturali, vivono
migliaia di esperienze, spesso giovanili, che producono cultura ed innovazione.
Tutto ciò può essere un patrimonio se viene messo in rete definendo un quadro
composito ed eterogeneo di opportunità da offrire, se viene sostenuto e valorizzato.
Gli stessi comuni producono, nei diversi campi, esperienze importanti ed innovative,
che valorizzano intelligenze ma anche le caratteristiche dei diversi territori.
Anche qui, mettere in rete e valorizzare queste esperienze deve essere compito
fondamentale della Provincia.
- La crisi complessiva del Paese e la drammatica situazione internazionale
alimentano un senso diffuso di insicurezza e precarietà che condiziona la
vita delle persone, non favorisce lo sviluppo, rischia di peggiorare la qualità
della convivenza. Il tema della sicurezza va affrontato con questa consapevolezza
sapendo che ciò significa intervenire su una molteplicità di questioni, dalla
prevenzione e lotta alla criminalità, alla sicurezza stradale, dalla sicurezza
degli edifici scolastici a quella del territorio. Si tratta di fare delle
istituzioni un punto di riferimento credibile per i cittadini in termini di
presenza, presidio dei problemi e garanzia di sicurezza.
- Siamo per la realizzazione di vere grandi opere pubbliche di reale interesse
generale: siamo per il completamento della rete del ciclo integrato delle
acque, per la realizzazione di un razionale sistema di produzione energetica
e del suo trasporto con minore impatto ambientale ( impianti di coogenerazione
e di teleriscaldamento).