“Non è andata bene per L'Unione nè per il nostro partito. Per il centrosinistra c'è una difficoltà settentrionale, non solo lombarda, di mantenere i propri consensi e di aumentarli”.
“L'astensionismo questa volta ha una chiara impronta di sinistra, tanto da risultare più esteso nei quartieri a maggiore insediamento popolare. E' questo il segnale politico che va letto senza infingimenti e al quale va dato risposta”.
E' quanto afferma Alfio Nicotra, segretario regionale lombardo del Prc Lombardia.
“Abituati ad andare davanti alle fabbriche e nei mercati, in campagna elettorale avevamo avvertito chiaramente i segnali di delusione e disaffezione nei ceti popolari”, continua Nicotra. “La situazione della nostra gente non è cambiata in questo anno: si faceva fatica ad arrivare a fine mese con Berlusconi, si fa fa fatica oggi con Romano Prodi. C'è uno scollamento tra il blocco sociale che lo scorso anno ha votato per l'Unione e l’azione del governo, che si traduce in disillusione ed astensionismo. Occorre cambiare strada.
“E c’è anche una seconda lezione che dobbiamo trarre da queste elezioni” conclude il segretario regionale lombardo di Rifondazione. “La frantumazione nelle forze alla sinistra del Partito Democratico non paga più. Il progetto di aggregazione a sinistra, partecipata e dal basso, non può più attendere”.