Elezioni amministrative 2007

Inseguire Formigoni non paga. Necessario costruire una polarità più forte a sinistra per rilanciare l'Unione e l'alternativa politica alla Casa delle Libertà

Dichiarazione di Alfio Nicotra, segretario del PRC Lombardia

La segreteria del Prc Lombardia si è riunita oggi per valutare l’esito del voto amministrativo, le prospettive e gli impegni che ne conseguono. Al termine, il segretario regionale Alfio Nicotra ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“In queste ore qualcuno è tentato di dare una lettura rovesciata della sconfitta subita dalle forze di centrosinistra alle amministrative in Lombardia. I risultati di lunedì non sono certo frutto di una deriva estremistica dell’Unione, né a livello nazionale, né tantomeno a livello regionale.”

“Della giustificata insoddisfazione dei ceti popolari e del mondo del lavoro per l’azione del governo Prodi, sul peso dell’astensionismo a sinistra, abbiamo già detto. A questo, un’analisi completa e serena deve aggiungere il peso della scelta di interloquire direttamente con Formigoni, e di inseguirlo sui terreni prediletti dalla Cdl, operata da Ds e Margherita lombardi”.

“Come dimenticare che alle ultime elezioni regionali abbiamo ridotto significativamente le distanze nei confronti del centrodestra presentandoci uniti, con un programma nitidamente caratterizzato nel senso dell’alternativa?”

“Poi sono venute le convergenze tra Ulivo e centrodestra al Pirellone, su temi nevralgici come la sussidiarietà orizzontale, le infrastrutture, lo Statuto regionale e il federalismo devolutivo guidato dalla Lega Nord. Oggi in Lombardia paghiamo caro anche il prezzo di queste convergenze. Esse propongono una politica che pare espressione di un pensiero unico incapace di ascoltare i bisogni più radicali e diffusi, di trar forza dalla partecipazione democratica dal basso, di sposare la necessità di critica e di innovazione di un modello socioeconomico fallimentare. Situazione davvero paradossale, perché con il centrodestra al potere ininterrottamente da quindici anni la regione non ha fatto che perdere terreno sul piano del sistema produttivo e del lavoro, della sicurezza sociale, dell’adeguamento della mobilità e della qualità dell’ambiente, della valorizzazione dei beni comuni e delle garanzie per gli strati più larghi della popolazione.”

“Spetta in primo luogo alla sinistra raccogliere in fretta il segnale di profondo scontento e di disaffezione manifestato alle amministrative soprattutto dal suo popolo. Nei prossimi giorni chiederemo a PdCI, Verdi, Sinistra Democratica un primo giro di confronto - che dovrà rapidamente coinvolgere movimenti, associazioni, soggettività della sinistra di alternativa - per avviare un processo di coagulazione delle forze a sinistra del Partito Democratico.”

“Costruire una massa critica con queste forze è un passaggio indispensabile per il rilancio dell’Unione, del suo spirito democratico e del programma che la coalizione si è impegnata a attuare per contendere la Lombardia al modello formigoniano, e per cambiare l’Italia dopo i disastri compiuti da Berlusconi & C”.

Roberto Porta
Milano, 30 maggio 2007