Elezioni politiche 2008

Voto utile Pd-Pdl? Un'ossessione bipartitica

Veltroni e Berlusconi invitano a sostenere le due formazioni maggiori appellandosi alla governabilità. Per loro la strada da perseguire è quella del bipolarismo che, in verità, non è altro che un sistema dominato da due partiti "assolutistici", come accade negli Usa. Perciò il 13 aprile, se vogliamo proteggere la democrazia, bisogna garantire una rappresentanza parlamentare molteplice

La questione del cosiddetto voto utile, contrapposto a quello inutile, finirà per rappresentare, nelle prossime settimane, il tema principale della campagna elettorale. Il voto utile assomiglia molto al "voto turandosi il naso" del compianto Montanelli, il quale invitava a sostenere il centro-sinistra pur di sconfiggere Berlusconi. Oggi, con tempismo bipartisan, Veltroni e il Cavaliere hanno già chiesto di votare solo per i due partiti maggiori, i loro, per garantire all'Italia un sistema politico bipolare in grado di governare e di essere all'altezza delle maggiori democrazie. Il voto ai piccoli partiti, dicono all'unisono, non servirebbe a niente.

Nulla di più falso. L'attuale legge elettorale -il famoso Porcellum di Calderoli-, con l'assurdo premio di maggioranza che non trova riscontro in alcuna democrazia europea, in realtà non conduce ad un sistema bipolare ma bipartitico che, se spinto alle estreme conseguenze, può aprire la strada a pericolose derive populiste lontane da una seria e vera democrazia parlamentare. Per questo va contrastato.

Il più chiaro esempio di sistema bipartitico è quello presente negli USA. Ma nel sistema americano il potere, apparentemente enorme, del partito vincente, che esprime il Presidente, viene ampiamente controbilanciato da una serie di contrappesi, tra i quali il rinnovo, ogni due anni, del 50% dei parlamentari (le cosiddette elezioni di medio termine), l'obbligo di ottenere il consenso del Parlamento per tutte le nomine che contano e, soprattutto, il grandissimo peso della pubblica opinione che si esprime attraverso mezzi di informazione, sostanzialmente indipendenti dal potere politico e che rappresentano il vero controllo sul potere. Tutto ciò non ha comunque impedito che un presidente come Busch, in carica da sette anni, potesse trascinare gli USA, e il mondo, in avventure belliche rovinose, con centinaia di migliaia di morti tra i civili e alcune migliaia di morti tra i giovani soldati americani le cui famiglie, oggi, non sanno chi ringraziare per questi lutti.

Perché questo è il bipartitismo: chi comanda può anche portare il paese ad una guerra senza trovare sostanziali ostacoli fino alla fine della legislatura.

Per valutare il sistema americano, inoltre, non bisogna essere tratti in inganno dalla grande lezione di democrazia alla quale stiamo assistendo in questi giorni, con le primarie per le candidature presidenziali. Quello che sta avvenendo negli USA riguarda infatti esclusivamente la vita interna dei due partiti e non il sistema politico nazionale che, con il suo bipartitismo, resta pericoloso e lontano da una compiuta democrazia parlamentare come quella espressa dai sistemi europei, in particolare - e forse non a caso dopo l'esperienza totalitaria del nazifascismo- da quello tedesco, dove esiste un pluralismo partitico parlamentare temperato da una consistente soglia di sbarramento.

PD e PDL, invece, attuano una falsa propaganda a favore del sistema americano quando, volutamente, fingono di confondere la grande lezione di democrazia interna alla vita dei partiti (che loro stessi non vogliono applicare al loro interno continuando nelle pratiche di cooptazione oligarchica) con il sistema parlamentare bipartitico americano.

Per questo non esiste oggi in Italia, a sinistra, un problema di voto utile. Se mai la presenza in Parlamento di una forte rappresentanza di sinistra-ecologista, e di una altrettanto forte rappresentanza di centro, saranno una garanzia per la democrazia del paese e saranno utili a far capire a PD e PDL che una legge porcata non può essere il grimaldello per instaurare un sistema bipartitico così anomalo, che non appartiene alla tradizione parlamentare europea e che ha in se i germi di un pericoloso desiderio di autosufficienza e di pensiero unico che non si addice al vivere democratico e che va dunque fermato con il voto del 13 di Aprile.

Alberto Ferrari (Consigliere Comunale della Sinistra Democratica - Pavia)
Pavia, 25 febbraio 2008
da “Aprile On Line