Elezioni politiche 2008. L’elezione del Senato in Lombardia

Andiamo a votare e diamo un voto razionale

Il voto alla Sinistra Arcobaleno al Senato è sempre utile e fa perdere Berlusconi

Con preghiera di diffusione il più possibile estesa, specie agli amanti del "voto utile"! Ciò è evidente nelle regioni dove il Pd vince, ma è anche vero dove ci sono in ballo molti senatori.

Vediamo di capire come funziona la legge elettorale al Senato. La questione è importante perché Berlusconi sarà in grado di governare solo se riuscirà a portarsi a Palazzo Madama un numero sufficiente di senatori.
La maggioranza alla Camera gli è assicurata dal premio di maggioranza nazionale, che di certo si assicurerà.
A lui non importa avere all’opposizione il PD, Casini o Bertinotti: gli serve solo avere i 158-160 senatori che occorrono per governare. Prenderò ad esempio la Lombardia e simulerò quattro casi, che chiamerò A, B,C e D.
Dall’analisi si evince che se la SA passa lo sbarramento in Lombardia, allora il PDL di Berlusconi perde seggi al Senato.
Confrontate il caso A con il caso B e il caso C con il caso D.
Considerate che il Polo (con Casini al suo interno) aveva preso in Lombardia nel 2006 il 56,5% dei voti circa, con la conseguente elezione di 27 senatori, perché contro di lui c’era un’Unione al 42%.

La Lombardia ha 9 milioni di abitanti, di cui supponiamo che i 2/3 abbiano più di 25 anni compiuti. Chi non ha 25 anni compiuti non vota al Senato.
Quindi supponiamo 6.000.000 di aventi diritto al voto al Senato (tutte le cifre sono a titolo di esempio).
Supponiamo ancora che l’80% degli aventi diritto si rechi alle urne. Abbiamo quindi 4.800.000 votanti.
Lo sbarramento per le liste singole è l’8% dei votanti, quindi (4.800.000*8)/100 = 384.000 voti.
I seggi da assegnare in Lombardia sono 47. Il premio di maggioranza è a 26 seggi.
Il premio di maggioranza scatta se la lista che ha preso più voti non ha conseguito il 55% dei seggi.

CASO A (Polo forte, SA e UdC sotto lo sbarramento)

Coalizione del PDL = 2.544.000 voti, pari al 53%.
Coalizione del PD = 1.680.000 voti, pari al 35%.
SA = 288.000 voti, pari al 6%.
UDC = 192.000 voti, pari al 4%.
I restanti 96.000 voti dispersi fra i partiti minori.
Solo PDL e PD sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Si calcola il quoziente elettorale circoscrizionale, sommando i voti di tutte le coalizioni e liste che hanno superato lo sbarramento e dividendo per i seggi da assegnare.
In questo caso è (2.544.000+1.680.000)/47= 89.872 voti Servono quindi 89.872 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.544.000/89.872 = 28 seggi con 27.584 voti di resto.
La coalizione del PD prende 1.680.000/89.872 = 18 seggi con 62.304 voti di resto.
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PD per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (28*100)/47= il 59,57% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 28 seggi (2 cd extra-seggi, oltre il premio di maggioranza).
Risultato PD 19 seggi.

CASO B (Polo forte, SA sopra lo sbarramento, UDC sotto lo sbarramento)

Coalizione del PDL = 2.544.000 voti, pari al 53%.
Coalizione del PD = 1.584.000, pari al 33%.
SA = 408.000 voti, pari al 8,5%.
UDC = 192.000 voti, pari al 4%.
I restanti 72.000 voti dispersi fra i partiti minori.
PDL, PD e SA sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.544.000+1.584.000+408.000)/47= 96.510 voti.
Servono quindi 96.510 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.544.000/96.510 = 26 seggi con 34.740 voti di resto.
La coalizione del PD prende 1.584.000/96.510 = 16 seggi con 39.840 voti di resto.
SA prende 408.000/96.510 = 4 seggi con 21.960 voti di resto.
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PD per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (26*100)/47= il 55,31% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 26 seggi (nessun extra-seggio).
Risultato PD 17 seggi.
Risultato SA 4 seggi

CASO C (Polo debole, SA e UdC sotto lo sbarramento)

Coalizione del PDL = 2.400.000 voti, pari al 50%.
Coalizione del PD = 1.680.000, pari al 35%.
SA = 336.000, pari al 7% dei voti.
UdC= 240.000, pari al 5% dei voti.
I restanti 144.000 voti dispersi fra i partiti minori.
Solo PDL e PD sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.400.000+1.680.000)/47= 86.805 voti.
Servono quindi 86.805 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.400.000/86.805= 27 seggi con 56.265 voti di resto.
La coalizione del PD prende 1.680.000/86.805= 19 seggi con 30.705 voti di resto.
C’è un seggio non assegnato che viene attribuito al PdL per via del più alto resto.
Dato che il PDL ha preso (28*100)/47= il 59,57% dei seggi, non scatta il premio di maggioranza.
Risultato PDL 28 seggi (2 cd extra-seggi, oltre il premio di maggioranza).
Risultato PD 19 seggi.

CASO D (Polo debole, SA sopra lo sbarramento, Udc sotto lo sbarramento)

Coalizione del PDL= 2.400.000, pari al 50%.
Coalizione del PD = 1.632.000, pari al 34%.
SA = 432.000, pari al 9% dei voti.
UdC = 240.000, pari al 5% dei voti.
I restanti 96.000 voti dispersi fra i partiti minori.
PDL, PD e SA sono ammessi alla ripartizione dei seggi.
Il quoziente elettorale circoscrizionale è (2.400.000+1.632.000+432.000)/47= 96.978 voti.
Servono 96.978 voti per avere un seggio.
La coalizione del PDL prende 2.400.000/96.978= 24 seggi con 72.528 voti di resto.
La coalizione del PD prende 1.632.000/96.978= 16 seggi con 80.352 voti di resto.
SA prende 432.000/96.978= 4 seggi con 44.088 voti di resto.
Ci sono 3 seggi non assegnati, che vanno nell’ordine al PD, al PDL e a SA.
Ripartizione provvisoria: PDL 25, PD 17, SA 5.
Dato che il PDL ha preso (25*100)/47= il 53,19% dei seggi, scatta il premio di maggioranza del 55%.
L’assegnazione di qui sopra, che la legge (art.8) definisce provvisoria non a caso, non è più valida.
Al PDL sono dati 26 seggi per il premio.
I restanti 21 seggi sono ripartiti fra PD e SA.
Si calcola il quoziente elettorale circoscrizionale, che è (1.632.000+432.000)/21= 98.285 voti.
La coalizione del PD prende 1.632.000/98.285= 16 seggi con 59440 voti di resto.
SA prende 432.000/98.285= 4 seggi con 38860 voti di resto.
Il seggio non assegnato va a l PD per il maggior resto.
Risultato PDL 26 seggi (nessun extra-seggio).
Risultato PD 17 seggi.
Risultato SA 4 seggi


Come potete vedere, non conta se il Berlusca prenda il 50% o il 53%, bensì solo se la SA riesce a passare lo sbarramento.
Se la SA scavalca l’8%, si tolgono a Berlusconi due senatori e gli si impedisce di governare il paese.
Ciò alla faccia delle sirene PD che invocano il voto a loro favore in nome del contrasto a Berlusconi!.
Se il PD prende anche un paio di punti in più, ma la SA rimane sotto l’8%, il Berlusca se ne va a Palazzo Chigi per 5 anni contento e serafico!.
Lo stesso discorso vale, a maggior ragione, nelle regioni dove è il Pd ad essere in maggioranza relativa e in cui il PDL non è dunque neppure tutelato dal meccanismo premiale, come nel caso D della nostra simulazione.
Lì un’affermazione della SA si tradurrebbe in una rovina per la condizione di Berlusconi al Senato.

Associazione culturale Puntorosso
Seregno, 4 aprile 2008