“Una sconfitta così pesante e dalle proporzioni imprevedibili va indagata in profondità, nella sua valenza politica, a partire da noi stessi e dalla nostra incapacità di leggere la dimensione di quanto stava accadendo. Ed è ciò che faremo anche in Brianza, aprendo una riflessione interna.
Detto questo, appare evidente che la scelta del Pd di rompere l’alleanza con tutte le forze progressiste e il richiamo ossessivo al voto utile, in una campagna elettorale falsata, hanno consentito a Berlusconi-Bossi-Fini di tornare al Governo del Paese, cancellando la presenza stessa della Sinistra dal Parlamento.
Preso atto del risultato, comunque, non si smobilita.
Da questa disfatta ripartiamo, rilanciando con forza il progetto di unità di tutte quelle forze che si richiamano ai valori della Costituzione, alla laicità dello Stato, all’ambientalismo, alla storia e alla cultura della sinistra, alla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di questo Paese. Ripartiamo da qui, anche in questo territorio, con la convinzione che il percorso avviato non debba fermarsi e che debba rivolgersi ai movimenti, alla società civile, alle associazioni attive sui temi ambientali, dei diritti, della lotta contro tutte le mafie.
Ringraziamo le elettrici e gli elettori che a Monza e in Brianza hanno creduto in questo progetto. E con loro ci apprestiamo a ricostruire il presente e il futuro della nuova Sinistra, unitaria, plurale e progressista”.