Elezioni politiche 2008

Le nostre riflessioni

Comunicato di “Sinistra e Ambiente” - Meda

Con le elezioni politiche del 13 e 14 aprile, per la prima volta dalla nascita della Repubblica, LA SINISTRA, di cui anche noi siamo parte attiva, non sarà rappresentata in parlamento.

Un fatto grave che comporterà seri problemi per i ceti deboli. Nelle massime Istituzioni mancherà, pur con i suoi limiti, un soggetto per portare innanzi istanze sociali avanzate, per bloccare progetti presidenzialisti, opere inutili e devastanti per l’ambiente o attacchi ai diritti fondamentali. C’è la sola presenza di partiti dichiaratamente bipolaristi o con ispirazioni localiste e xenofobe.

Rischiamo di subire una politica iperliberista, senza un referente istituzionale che faccia da argine. E’ infatti tutta da verificare la natura dell’opposizione del PD avendo tra le sue fila gli industriali Colaninno e Calearo e l’economista Ichino, persone e partito con una visione di società molto differente da quella da noi auspicata.

I motivi di questo crollo elettorale sono molteplici.

Paghiamo la permanenza nel governo Prodi senza risultati apprezzabili.

Paghiamo l’atteggiamento troppo governista dei rappresentanti della sinistra. Il distacco dai movimenti, l’incapacità d’incidere sulle leggi che governano lavoro, immigrazione, diritti civili, di migliorare le condizioni economiche dei ceti meno abbienti.

La conseguente delusione ha allontanato dal voto molti elettori di sinistra che hanno optato per l’astensione non sentendosi rappresentati.

Non sappiamo se il PD sia più o meno felice del vuoto parlamentare alla sua sinistra.

Sappiamo che ha fatto di tutto per accreditarsi come partito contenitore di tutte le istanze, dagli imprenditori ai lavoratori ai poteri forti, accusando subdolamente e immotivatamente la sinistra di aver minato il governo Prodi.

Risultato: il PD, nonostante il suo “modernismo”, non ha sfondato al centro, ha fatto vincere Berlusconi e la Lega e ci ha messi all’angolo.

La rincorsa alla “sicurezza”, a partire dalla “caccia” ai lavavetri fatta da giunte di centrosinistra, ha foraggiato una cultura individualista, costruito la paura, abnorme ed ingiustificata, dell’immigrato e fagocitato il razzismo. La semplice criminalizzazione collettiva ha preso il posto della responsabilità individuale degli atti commessi, fondamento della giustizia. Si dimentica che accoglienza, socializzazione e lavoro regolare per una vita dignitosa sono ricette universali per la prevenzione del crimine. Questa paura ha gonfiato l’urna di voti alla Lega. Voti che provengono anche dai settori operai.

Allo stesso modo, tra i giovani, grazie anche al vuoto culturale che noi non abbiamo saputo riempire, dilaga la visione del successo da perseguire ed imitare ad ogni costo. Visione che ci mette in posizione subalterna, poiché noi non veicoliamo tali messaggi e sminuisce quanto proponiamo in nome della collettività e non dell’individualismo carrierista.

Ora però BISOGNA RICOSTRUIRE perché in questo paese LA SINISTRA è PIU’ CHE MAI NECESSARIA.

Modalità e forma vanno discussi ma SICURAMENTE deve proseguire l’esperienza UNITARIA.

I gruppi dirigenti vanno rinnovati, non sulla base di una resa dei conti ma valutando esperienze, impegno, risultati da loro ottenuti, accantonando figure dedite al solo carrierismo politico e all’autoreferenzialità.

La discussione deve essere franca, senza vendette o dietrologie. Bisogna riprendere il rapporto con i movimenti e le istanze pacifiste, ambientaliste e di tutela del territorio, con il volontariato impegnato nel sociale. Va smantellata la mentalità da SECURITATE e l’ingiustificata paura dell’altro che spinge sempre più all’egoismo, all’individualismo, alla ghettizzazione e alla negazione di dignità e solidarietà. Dobbiamo dotarci di strategie comunicative efficaci e lavorare più assiduamente nel territorio.

Sarà più difficile farlo senza una sponda istituzionale ma dobbiamo ricostruire la condivisione delle nostre idee, riprendendoci la facoltà di esprimere parole e concetti di SINISTRA.

A Meda, SINISTRA e AMBIENTE, continuerà comunque, su questa strada, l’esperienza UNITARIA.

Alberto Colombo, Anna Caioli (Sinistra e Ambiente)
Meda, 24 aprile 2008