A prescindere dal merito dei programmi e senza alcun confronto, il Partito Democratico rompe con la sinistra di alternativa e con il PRC. Un atto irresponsabile e incurante del richiamo all’unità che proviene dai tanti comuni che si recheranno alle urne in primavera e che condanna la nostra provincia a una più che probabile vittoria della destra.
Il positivo lavoro di governo svolto dall’Ente Provinciale in questi anni, che ha visto e vede tuttora un ruolo importante del nostro partito - riconosciuto dallo stesso Presidente Penati! - viene cancellato in nome di una proposta di alleanza trasformista e trasversale perfino a settori della destra milanese e lombarda. Questo nuovo corso centrista è già all’opera concretamente, con la modifica dei confini del Parco Sud, dove i comuni potranno costruire su aree attualmente vincolate ad uso agricolo, con ulteriori elementi di ambiguità sul Piano Territoriale e con dilazioni senza fine al rispetto degli impegni assunti sul compimento degli atti per la gestione interamente pubblica dell’acqua.
Ci rivolgiamo ai tanti territori della nostra provincia, ai sindaci, ai sindacati, alle organizzazioni ambientaliste e culturali, ai comitati, ai movimenti, al popolo della sinistra, perché facciano sentire forte la propria contrarietà ad un corso politico che non potrà che arrecare gravi danni e sconfitte per le forze democratiche.
Rifondazione Comunista, di fronte a questo atto di grave irresponsabilità che pregiudicherebbe il mantenimento di un presidio democratico necessario per contrastare i disegni della destra, intende dare vita ad una grande consultazione di massa che coinvolga tutte le forze sociali e politiche, al fine di costruire una proposta programmatica unitaria e di alternativa. In particolare ai Verdi, a Sinistra Democratica, al PdCI, a Sinistra Critica e a tutte le forze sociali disponibili, avanziamo una proposta unitaria per la costruzione di una coalizione in grado di opporsi ad una politica arrogante, subalterna agli immobiliaristi dell’Expo e distruttiva del territorio dei nostri comuni.
Il PRC valuterà in piena autonomia i futuri atti amministrativi del governo provinciale presieduto dal Presidente Penati, così come saranno valutati i programmi e le alleanze proposte al nostro partito dal PD nei comuni al voto, che se non coerenti con chiari indirizzi di alternativa, non ci vedranno partecipi.