Vincenzo Ascrizzi è il candidato di Rifondazione comunista per la Provincia della Brianza. Quarantaquattro anni, libero professionista, consigliere comunale di Monza ed ex assessore alla comunicazione, e stato designato giovedì dal direttivo dopo la rinuncia di Bruno Casati. «Affronteremo la campagna elettorale con umiltà, ma decisi a dare il meglio possibile - afferma - intendiamo diventare il punto di riferimento di chi, in un momento difficilissimo, non ha voce». Lancia quindi una stoccata agli ex alleati: «Stimo Gigi Ponti - dice - ritengo però che il Partito democratico abbia gestito malissimo il rapporto con le forze dell'Unione. La sua voglia di autosufficienza consegnerà ai moderati, del centrosinistra l'ennesima sconfitta». Rifondazione ha già pronti i primi candidati per i collegi: Giusy Minotti a Seregno, Marcello Gentile a Brugherio, Andrea Bracciali a Besana, Lorenzo Capizzi a Muggiò, Giuseppe Chiorazzi, Daniela Grassi e Marco Fraceti a Monza, Luisella Fantuzzo a Nova e Anita Giuriato nel vimercatese. Il Pd resta a guardare e tira un sospiro di sollievo. La mancata sfida Ponti Casati toglie un possibile argomento polemico al centrodestra che avrebbe puntato il dito contro la guerra tra i due assessori della giunta Penati.[…]
Bruno Casati ha detto no. L'assessore al Patrimonio e al Lavoro della Provincia di Milano non sarà il candidato di Rifondazione comunista alla presidenza della Brianza. L'amministratore, attualmente 1‘esponente più rappresentativo dei ferreriani sul nostro territorio, ha motivato il suo rifiuto con una lettera di poche righe inviata alla segreteria del partito.
Casati punta l'accento sull'età: lui compirà 69 anni nei prossimi mesi e ritiene che un impegno simile nel consiglio provinciale richieda energie più giovani. Facendosi da parte, oltretutto, toglie molti simpatizzanti del centrosinistra dall'imbarazzo di dover scegliere tra due contendenti che, tuttora, siedono l'uno accanto all'altro nella giunta di Palazzo Isimbardi.
Uno scontro diretto con Gigi Ponti, a suo parere, avrebbe potuto spingere il Pd ad invocare il voto utile che avrebbe penalizzato Rifondazione, come accaduto alle politiche del 2008. L'assessore ha comunque assicurato al direttivo che collaborerà attivamente al fianco del nuovo candidato. Fin qui le spiegazioni ufficiali, c'è però chi ipotizza che Casati preferisca tenersi libero per un'eventuale chiamata da parte di Filippo Penati o per una corsa alle regionali del 2010.