Giovedì il Comitato politico di Rifondazione comunista MB ha ufficializzato la notizia che era nell'aria: Vincenzo Ascrizzi sarà il candidato alla presidenza della nuova Provincia per il Prc e per i Comunisti italiani. L'obiettivo del partito è quello di affiancare a questa lista con duplice simbolo, come avverrà per le Europee, un'altra formazione. Potrebbero essere i Verdi se si raggiungerà un accordo, oppure sarà una lista civica di ispirazione laica e ambientalista, capace di raccogliere uomini e consensi in chi non si riconosce direttamente nel simbolo dei due partiti di sinistra ma ne condivide le lotte portate avanti in questi anni. L'ufficializzazione della candidatura è avvenuta sabato mattina nella sede del partito, in via Borgazzi a Monza. Con Ascrizzi anche il segretario provinciale Anita Giuriato, che correrà come aspirante consigliere nel Collegio di Carnate. Altri candidati sicuri sono Giusy Minotti a Seregno, Marcello Gentile a Brugherio, Luisella Fantuzzo a Nova Milanese, Andrea Bracciali a Besana, Giuseppe Chiorazzi, Daniela Grassi e Marco Fraceti a Monza, Lorenzo Capizzi a Muggiò. L'intenzione è comunque quella di presentare un candidato in ogni Collegio. Rifondazione sarà poi presente con lista propria in alcuni Comuni chiamati a rinnovare sindaco e Consiglio comunale, a partire da Brugherio e Carate.
«Se ce l'abbiamo fatta a Monza - ha detto un ottimista Ascrizzi - ce la possiamo fare anche in Provincia».
Ascrizzi, che ha bollato come «lista civetta del Pd» la formazione promossa tra gli altri dai transfughi Gianni Confalomeri e Daniele Cassanmagnago, ha detto di avere grande stima di Gigi Ponti, ii candidato presidente del centrosinistra, criticando però il Partito democratico, «che con la scelta dell'autosufficienza ha deciso di perdere queste elezioni».
Ascrizzi e Giuriato hanno poi posto l'accento sui temi che il Prc porterà avanti in questa campagna elettorale: dal lavoro alla casa, sino alla difesa dell'ambiente.
«Dovremo dire anche qualche no - ha aggiunto Ascrizzi - perché non siamo omologati, siamo pronti a dare voce a chi ha qualcosa da dire, a partire dagli operai, dagli studenti e dai più deboli, in aumento a causa della crisi».