Elezioni europee 2014

Raggiunte le 150.000 firme per la lista Tsipras

Un grande contributo di Milano e provincia. Superate anche le 3.000 firme in Valle d'Aosta, la regione pił critica.

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Bandiera di L'Altra Europa con Tsipras

150mila firme. Uno sforzo straordinario raggiunto con pochi soldi e tanta militanza. Quanti sono le organizzazioni politiche italiane, che possono farlo in tre settimane? Poche, certamente molto poche e qui stà la straordinarietà. Tre settimane tarscorse e l’impegno non è finito perché bisogna mettere tutto in sicurezza. Eccezionale è stata l”impresa della Val D’Aosta, dove il lavoro corale dei compagni/e valligiani, dei milanesi e dei comuni della sua provincia, dei piemontesi, ha premiato il tanto sacrificio.

Domani Alexis Tsipras sarà in Sicilia per aprire la campagna elettorale ed in questo territorio si combatterà l’ultima sfida per le firme di circoscrizione. Se necessario lo “spirito dell’oltre la vetta della Val D’Aosta” dovrà essere utilizzato nuovamente e in forma militante da tutti noi per aiutare l’impresa comune.

Milano e la sua provincia ha raggiunto ieri le 10.000 firme di obiettivo e le supererà abbondantemente nei prossimi giorni, mettendo così “in sicurezza” l’insieme della circoscrizione. Un risultato questo che ha visto la forte dedizione di Rifondazione, con una tenacia diffusa a Milano e in tanti territori, con le contemporanee e generose “puntate” in Val D’Aosta. Lo spirito unitario che si vive nei banchetti e nel Comitato Milanese, i tanti che senza tessera si sono riattivati, l’impegno determinato anche di SEL, ha creato oggi le condizioni per avviare una campagna elettorale significativa a Milano e provincia.

Una campagna unitaria è anche una sfida nuova, che si deve saper valorizzare per riportare al voto i tanti che a sinistra sono ancora sfiduciati. L’unità sarà la chiave per ricreare il sentimento collettivo, necessario a sfondare le barriere dello scetticismo. L’unità è anche l’antidoto, per vacinarci all’inevitabile e “nauseabondo” uso del “voto utile”, che state certo gli stateghi del PD renziano useranno senza ritegno.

Nelle prossime settimane, verrà il momento in cui il nostro sforzo di oggi, potrà diventare vano perchè subiremo un attacco senza misericordia. Diranno senza misericordia, che non ce la possiamo fare a superare lo sbarramento, che siamo inutili, che bisogna salvare la democrazia dal populismo di Grillo (che nel contempo magari creerà quale grattacapo alle certezze renziane), ci cancelleranno definitivamente dai media e per noi parleranno i loro comodi sondaggi.

Questo è quello che sempre è avvenuto e oggi sarà più duro di ieri, perchè dietro la spocchia di Renzi si cela la paura. E’ una paura sorda, nascosta dagli svolazzi dei reggicoda di regime di televisione e giornali, ma basta andare in un bar qualsiasi per sentire “l’aria che tira”. Noi dovremo pazientare, evitare i consolatori e autocelebrativi dibattiti tra di noi, non perderci nello sconfittismo psicologico, tenerci calda l’unità raggiunta e raccontare la nostra promessa di una nuova e diversa europa del lavoro. Siamo noi che dovremo dire con semplicità ai cittadini: “O noi o loro delle banche e delle oligarchie”. Lo dovremo saper dire senza misericordia e intelletualismi.

Ora raccogliamo le firme fino all’ultimo minuto utile. Per tutti noi la campagna elettorale è iniziata.

Matteo Prencipe (Segretario Provinciale Milanese del PRC)
Milano, 2 aprile 2014