Elezioni comunali di Carate Brianza 14 / 15 Maggio 2023

Alcune riflessioni su punti programmatici che riteniamo importanti per il presente ed il futuro della nostra comunità

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Unione Popolare

Unione Popolare è un progetto politico pacifista, antifascista, antiliberista, ambientalista e fuori dal consociativismo di centro destra e centro sinistra che hanno condiviso, da collocazioni diverse, le scelte più importanti in materia di sanità, welfare, infrastrutture e mobilità, generando un modello di sviluppo predatorio che ha prodotto gravi disuguaglianze sociali.

Noi non siamo un comitato elettorale, e viviamo con preoccupazione questo periodo storico dove la politica ha perso ogni idealità e costruisce le sue fortune politiche utilizzando un linguaggio fluente e convincente, ma nei fatti è fumoso e inconsistente, infatti, sistematicamente, dopo il voto tutte le promesse fatte vengono dimenticate. La conseguenza diretta la riscontriamo nel fatto che più del 40% dei cittadini italiani hanno abbandonato le urne e questo è un problema democraticamente grave e i partiti politici che contano dimostrano un significativo e interessato disinteresse.

Non si sono create le condizioni politiche per presentare una nostra lista elettorale, ma i nostri elettori che sono legati ai valori insiti nella nostra Carta Costituzionale e sensibili alla tutela dei beni comuni, dell’ambiente, della salute, del lavoro e della cultura sapranno valutare liberamente come esercitare il loro diritto di voto.

Comunque, soprattutto per il rispetto che dobbiamo ai cittadini che hanno sostenuto con il loro voto Unione Popolare, poniamo all’attenzione dei futuri amministratori alcune riflessioni su alcuni punti programmatici che riteniamo importanti per il presente ed il futuro della nostra comunità.

Fuori dalle guerre

Chiediamo ai futuri amministratori del nostro comune come primo atto politico di deliberare un documento nel quali si dichiari esplicitamente la volontà del nostro comune di:

La salute prima di tutto

Negli ultimi 10 anni i governi che si sono succeduti hanno tagliato 37 miliardi al sistema sanitario nazionale. Il modello lombardo ha favorito la privatizzazione, ha ridimensionato l’offerta sanitaria pubblica, ha ridotto il personale sanitario e costruito le fortune della sanità privata sfruttando le carenze create nelle strutture pubbliche.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: a Carate molti cittadini non hanno il medico di famiglia, pertanto, se hanno bisogno della prescrizione di un farmaco o di una visita specialistica devono recarsi al poliambulatorio dove trovano un medico che incontrano per la prima volta.

Chiediamo ai presenti e ai futuri amministratori: perché in uno dei comuni più ricchi d'Italia mancano i medici di famiglia? Perché molti medici abbandonano la sanità pubblica e scelgono quella privata?

E’ evidente che si è creato uno squilibrio tale che ora si ritorce contro i cittadini.

Unione Popolare considera questa condizione inadeguata e non rispettosa dei cittadini Caratesi, pertanto invitiamo i nuovi amministratori a sottoscrivere un impegno concreto per richiedere alle autorità competenti la risoluzione di questo gravissimo problema. Inoltre va difeso ad oltranza il nostro pronto soccorso e i reparti del nostro ospedale.

Un piano comunale per i trasporti pubblici ecologici e accessibili

Unione Popolare è per valorizzare il trasporto pubblico. Pertanto proponiamo la valorizzazione e il ripristino della stazione di Carate-Calò.

Una cosa è certa, il vandalismo colpisce in particolare ciò che viene abbandonato all’incuria. Uno dei compiti degli amministratori comunali e intervenire per tempo per evitare il depauperamento di una struttura importante come la stazione ferroviaria del proprio paese che appartiene al bene comune. Girarsi dall’altra parte per non vedere ciò che sta succedendo non è un sano modo di amministrare.

A tale proposito chiediamo ai nuovi amministratori:

Facciamo presente, che le stazioni precedenti e successive a quella di Carate sono perfettamente funzionanti e sono utilizzate da molti studenti e lavoratori pendolari. Fino a qualche anno fa molti cittadini di Carate utilizzavano la stazione di Carate Calò nonostante la strada di accesso era ed è oggettivamente impervia.

Questa struttura va rivalutata non solo perché è un pezzo di storia per molti caratesi, ma anche perché è la via di comunicazione più diretta ed ecologica che unisce Lecco con Milano e tutti i paesi collegati. E’ una strada ferrata che attraversa il cuore della Brianza, quindi, da un punto di vista ambientale è una scelta politica opportuna e necessaria che risponde al bisogno di incentivare trasporti sostenibili in grado di rispondere ad una transizione ecologica rispondente ai primari bisogni dei cittadini.

Occorre inoltre pensare in un prossimo futuro ad una rete metropolitana che sfrutta il tracciato esistente Lecco – Milano al fine di accorciare i tempi di percorrenza. Occorre fare studi di fattibilità che hanno come riferimento l’ambiente e i cittadini e non solo il sistema economico.

Per rendere più agevole l’accesso alla stazione, un vecchio progetto prevedeva la costruzione di un ascensore, ma si potrebbe ipotizzare anche un tunnel con una scala mobile. Questi sistemi sono in atto già in molte città e paesi, del centro Italia (vedi la regione Umbria)

Favorire la comunità Energetica condominiale

A Carate si è avviato un progetto di Comunità Energetica, un’iniziativa che giudichiamo positivamente se il progetto comunale stimola e promuove anche la “Comunità Energetica Condominiale”. Per stimolare l’interesse dei cittadini occorre prevedere un progetto collettivo pubblico e un Piano Economico Finanziario agevolato, al fine di stimolare l’attenzione dei cittadini. Inoltre occorrerà promuovere una serie di comunicazioni/conferenze per informare i cittadini per una scelta consapevole e mirata alla Comunità Energetica.

Occorre prevedere una voce di bilancio specifica e possibilmente attingere ai fondi regionali e europei per proseguire con un percorso green, considerando come fatto specifico che la questione energetica è ormai uno dei fattori più importanti a cui la politica deve obbligatoriamente porre la massima attenzione. La Comunità Energetica riveste un ruolo significativo nella lotta al cambiamento climatico.

Un impegno politico in tale direzione garantirebbe ai cittadini una migliore qualità della vita.

Progetto di fattibilità per il recupero delle acque piovane

Nel periodo storico che stiamo vivendo si avverte forte la necessità di risparmiare le nostre risorse, che sembrano più che mai in esaurimento. L’acqua è una di queste e sicuramente, una delle più preziose per noi, nonché un bene economico che sta diventando sempre più caro. Imparare a rispettare e a risparmiare l’acqua è quindi un gesto di civiltà che ognuno di noi dovrebbe far rientrare nel suo codice etico. E’ fondamentale evitare o comunque diminuire lo spreco di acqua potabile. E’ opportuno quindi, per gli usi nei quali è prevista, utilizzare acqua non potabile, di scarto, risparmiando ogni anno utili mc per usi primari. Dobbiamo riconsiderare come fatto oggettivo, non più trascurabile, che l’ambiente, la natura e l’acqua sono elementi fondamentali per la nostra sopravvivenza e che solo con politiche attente a queste tematiche si può pensare al risparmio delle risorse ed a offrire un futuro alle generazioni che verranno.

Per quanto scritto proponiamo, ai nuovi amministratori del nostro comune, di avviare uno studio di fattibilità finalizzato al recupero delle acque meteoriche e reflue.

In via sperimentale proponiamo di usare queste acque per irrigare gli orti urbani e i giardini pubblici.

Valorizzazione e tutela della Valle del Lambro

Un problema che spesso viene sottovalutato dalla politica locale, e non solo, è la valorizzazione ambientale delle risorse naturali del proprio territorio. Anche in questo la nostra Costituzione all'art. 9 ci suggerisce un comportamento virtuoso secondo cui: “……., tutela il paesaggio, la difesa del suolo e il patrimonio storico ed artistico della Nazione »

Ridisegnare un progetto che rende attrattive le zone annesse alla Valle del Lambro con sentieri pedonabili e ciclabili, servizi di ristoro, gestione del fiume, dei boschi e del paesaggio, inoltre, occorre abbattere le strutture fatiscenti e restituire al nostro territorio ciò che un tempo è stato sottratto, quindi, creare aree attrezzate dove i cittadini possono godere della bellezza del nostro spazio naturale.

Un progetto complessivo di valorizzazione della valle del Lambro deve essere gestito da tutti i comuni compresi nel Parco e Carate deve proporsi capofila di questi comuni. Il Parco deve essere una struttura attiva e propositiva e non rimanere marginale rispetto alla riorganizzazione del territorio di sua competenza.

Un progetto a breve e lungo termine che vede Agliate e Costa Lambro rifiorire come borghi organizzati e attrattivi capaci di mostrare autonomamente le loro potenzialità culturali e ambientali.

Stop alla cementificazione

Occorre porre un freno alla cementificazione delle aree: in questi ultimi mesi in viale Brianza la sproporzionata colata di cemento è inaccettabile, non solo da un punto di vista ambientale ma anche da un punto di vista sociale e sanitario. In questo luogo è facile prevedere una concentrazione di traffico e smog che renderà difficile la vita dei cittadini, specie nella zona della rotonda dove già oggi si concentra il traffico della zona industriale e dei grandi magazzini (Iperal e Tecnomat) al quale si aggiungerà il traffico prodotto dalla costruzione di nuove abitazioni, dal palazzetto dello sport e dalla nuova scuola privata.

Scelta molto infelice costruire il palazzetto della sport distante dalle altre strutture sportive e per giunta su un suolo privato pagato da a caro prezzo dai contribuenti, mentre la scuola privata è stata costruita su un suolo pubblico dato in concessione. Queste sono le contraddizioni politiche che i cittadini liberi non capiscono, se non a pensar male.

Progetto nonni

A proposito di nonni poniamo all’attenzione dei nuovi amministratori la sintesi di uno studio di Nicoletta Cottone pubblicato sul “Il Sole 24 Ore"

“I nonni in Italia sono un esercito di 12 milioni di persone, un vero pilastro del welfare familiare, un ammortizzatore sociale per le tante famiglie italiane colpite dalla crisi. Rappresentano, infatti, un contributo fondamentale al reddito delle famiglie italiane.

Sono in servizio 24 ore su 24, sempre a disposizione anche senza preavviso. Accompagnano i nipoti a scuola, li aiutano nei compiti, li portano a fare danza, nuoto o calcio, fanno gli intrattenitori in feste e pomeriggi piovosi e non disdegnano di vestire i panni degli chef per la famiglia, facendo anche la spesa. E all’occorrenza portano a spasso anche il cane di famiglia.”

In sintesi un articolo che evidenzia un significativo valore socio-economico della figura nonno.

Gli attuali amministratori comunali di Carate hanno avuto una buona idea nel proporre l’istituzione del “il Bonus Nonni”: una buona idea che viene svuotata sia dal carattere transitorio e soprattutto dal sottinteso fare propagandistico.

La politica deve essere uno strumento che organizza la vita sociale dei cittadini e non uno strumento per la conservazione del potere.

Unione Popolare crede nella politica sostanziale e quindi se si riconosce ai “Nonni” una funzione sociale importante occorre, di conseguenza, scegliere un progetto che sappia valutare nel giusto modo la figura del nonno, non utilizzando la tessera prepagate, ma ad esempio, proporre un “bonus vacanze” valido nelle strutture accreditate scelte dal comune o dai nonni stessi. Pertanto proponiamo ai nuovi amministratori del nostro comune di rivalutare questa proposta utilizzando il criterio del riconoscimento e non del favore elettorale.

Unione Popolare di Monza e Brianza
Carate Brianza, 5 maggio 2023