Dal 6 al 30 settembre a Roma la festa nazionale di Liberazione
A Castel S. Angelo un mese di bandiere rosse

Ci sono tutte le condizioni per un successo grande della festa nazionale di Liberazione che, per il secondo anno consecutivo, avrà luogo (6-30 settembre) nei giardini di Castel S. Angelo, a due passi dal Vaticano.
Il positivo risultato elettorale ottenuto dal nostro Partito e lo straordinario movimento “antiglobale”, le manifestazioni e le lotte che caratterizzano l'autunno sono un riferimento ideale per una festa che vogliamo fortemente impegnata sul piano politico e culturale.
Il programma nei suoi filoni essenziali (politico, culturale, ricreativo) è stato concepito per fare della festa un laboratorio per lanciare messaggi, idee e proposte.
Una sede di confronto aperto con quanti non accettano questa società, che cercano di reagire, che sono disposti a lottare: “Cose per un altro mondo” è lo slogan della manifestazione, il Mediterraneo contro la globalizzazione, il filo rosso. Momenti particolarmente significativi saranno il confronto Bertinotti-Latouche e Bertinotti-Rutelli condotto da Maurizio Costanzo.

E' assicurata la presenza di numerose personalità - politiche, della cultura, del sindacato, di movimenti - rappresentative e significative, operanti a livello mondiale.

E' in programma un dibattito con il sindaco di Roma Walter Veltroni. Ricordiamo il dibattito su “Ritorna il conflitto di classe” condotto da Rina Gagliardi con Fernando Gapasin (Alf-Cio), Claudio Sabattini e Stefano Zuccherini.

E' significativo anche il fatto che la festa si apra il 6 con l'assemblea del Movimento antiglobalizzazione in vista dei prossimi appuntamenti: vertici Nato e Fao, marcia Perugia-Assisi.

Ma il confronto diventerà articolato, concreto, ricco negli oltre 100 dibattiti e incontri.
Sarà corale e senza steccati e limiti con le espressioni vive della società, le forze politiche e sociali, dibattiti autogestiti da varie associazioni, soprattutto con decine di migliaia di uomini e donne, di giovani e ragazze che vogliono essere protagonisti nella lotta “antiglobale”.

La festa sarà il luogo per organizzare le iniziative, le manifestazioni, le lotte di quest'autunno. Ma è anche altro: non mancheranno le novità come un bar-tavola calda con soli prodotti naturali, stand gestiti dai compagni della Calabria e dei Castelli romani con prodotti tipici.
Lo stand del Partito e di “Liberazione” gestito da compagni/e di tutte le regioni sarà “la vetrina” di Rifondazione comunista e delle sue iniziative.
Le compagne organizzeranno un loro spazio autogestito, mentre un'area della festa è a disposizione delle associazioni e dei comitati.
Quest'anno anche i Giovani comunisti hanno predisposto una loro specifica presenza.

Musica buona nella rassegna curata da Paolo Pietrangeli, musica viva e allegra nello spazio curato da Luca Fontana e, come lo scorso anno, una ricca rassegna cinematografica.

Ma la novità in assoluto è rappresentata dal teatro: 22 recite curate da Angela Azzaro. Puntiamo a migliorare la ristorazione come qualità e varietà di cibo e come capacità di ricezione, anche se ci penalizzano il limite delle strutture e delle autorizzazioni.

In ogni caso il 29, e quest'anno non pioverà, giorno della manifestazione nazionale, i visitatori della festa rimarranno soddisfatti.
Un mese di lavoro duro per centinaia di compagne e compagni e tanti simpatizzanti.
Un mese in cui centinaia di migliaia di romani del centro e della periferia si incontreranno in uno dei luoghi più belli di Roma. Un mese di vita sociale.
Un mese insieme ai 70 senza fissa dimora che hanno eretto a domicilio i giardini di Castel S. Angelo. Un mese di bandiere rosse, messaggi di speranze, anche per i tanti visitatori del cupolone.

Sante Moretti
Roma, 2 settembre 2001
da "Liberazione"