Tikets sui farmaci e prestazioni, chiusura di ospedali, precariato occupazionale

LA MALATTIA DELLA LOMBARDIA SI CHIAMA GIUNTA FORMIGONI

Tre di alcuni dei molti problemi che pesano sui lavoratori,pensionati residenti in Lombardia

Di fronte all’enorme deficit sul bilancio della sanità prodotto dalla Giunta regionale di destra (oltre300 milioni di euro ) la stessa ha in mente solo ricette che mettono le mani nelle tasche dei lavoratori e pensionati per effettuare nuovi prelievi.

Diranno,come dicono i padroni,che sono scelte dolorose ma inevitabili e che i frutti si vedranno più vanti.Abbiamo visto con quali risultati.

Sono i frutti del Patto di stabilità europeo e delle politiche liberiste,privatizzatici e concertative.

Così non contenti di avere uno dei livelli di prelevamento fiscale fra i più alti in Italia(IRPEF regionale) ed un tasso di evasione ed elusione fiscale e contributiva fra i maggiori in Europa,la giunta regionale sta pensando di introdurre l’odiosa tassa sui farmaci anche in Lombardia,indebolendo il già debole potere di acquisto dei salari,stipendi e pensioni,aumentando la già vasta giungla previdenziale,sanitaria,fiscale prodotta dal federalismo già realizzato sino ad oggi.

La seconda ricetta riguarda la chiusura di ospedali pubblici e l’eliminazione di oltre 5000 posti letto ( il 13% dei letti ospedalieri in Lombardia) aumentando enormemente la cronica carenza di posti letto in molti ospedali,costringendo i malati a lunghe code di attesa per il ricovero.

Sono chiari i riflessi oltre che sulle condizioni dei malati anche sui livelli occupazionale nella sanità regionale,che andranno ad aggravare la pesante situazione di crisi occupazionale .

La terza ricetta si chiama estensione e consolidamento del lavoro precario anche per i medici.

La giusta protesta e lotta dei giovani medici specializzandi si aggiunge a quella di altre centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici precari ( LSU,tempo determinato,interinali,co.co.co. ) conseguenza delle politiche di smantellamento delle regole del mercato del lavoro che nel passato si erano conquistate con le lotte dei lavoratori,smantellamento realizzato con il consenso-purtroppo-dei sindacati dei lavoratori,mentre la deregolamentazione dei rapporti di lavoro prosegue in Parlamento- legge delega sul mercato del lavoro e articolo 18,frutto anche dell’accordo sindacale chiamato Patto per l’Italia,non firmato,giustamente,dalla CGIL)

FARE SINDACATO,area programmatica della sinistra sindacale in CGIL,nel denunciare il grave pericoloso attacco della giunta regionale lombarda al diritto alla salute,al diritto al lavoro,al potere di acquisto-in continuità con quanto avviene a livello nazionale-indica la necessita che i sindacati,a partire dalla CGIL, ridiano la parola ai lavoratori,lavoratrici,pensionati,pensionate per contrapporre al padronato e al governo regionale piattaforme sindacali-discusse ed approvate dai lavoratori e non solo dai gruppi dirigenti dei sindacati- per vertenze anche in Lombardia sui temi della salute ( a partire da quella nei luoghi di lavoro) sul diritto al lavoro per il potenziamento del potere di acquisto dei lavoratori e pensionati.

Servirà anche per recuperare autonomia,unità e democrazia,gravemente lese sia dagli accordi separati che dall’appiattimento sulle posizioni dei governi attraverso i patti concertativi fatti anche in Lombardia.

Le positive mobilitazioni di questi mesi stanno a dimostrare la vasta disponibilità alla lotta per respingere gli attacchi delle controparti.Ma non basta.Occorre dare ai lavoratori piattaforme sindacali per aprire il confronto ,e se necessaria la lotta, al fine di ottenere risultati positivi.

Fare Sindacato, Area programmatica della sinistra sindacale in CGIL
Sesto San Giovanni, 2 dicembre 2002
www.faresindacato.it posta@faresindacato.it