Desio : due anni di centro destra fra scelte disastrose e comportamenti arroganti

Pensano
solo ai loro interessi di bottega

L'Azienda, il CAAM, Sviluppo Brianza ed altro ...

Sarà solo un'impressione ottimistica, ma forse la gente comincia a rendersi conto di quello che sta succedendo a Desio.
Ma cosa sta succedendo? Niente di meno di quello che succede a livello nazionale; anzi, qualcosa in più.
Abbiamo una Giunta che fa quello che vuole, invece di quello che ha promesso in campagna elettorale; e che si comporta in maniera arrogante nei confronti del Consiglio comunale e della minoranza. Le due cose non sono indipendenti, ma ben collegate fra di loro. La prima. L'elenco delle scelte disastrose di questi due anni sarebbe troppo lungo. Bastano pochi esempi.

L'Area ex-Autobianchi

L'area ex-Autobianchi, per la quale c'era un progetto in grado di riqualificare davvero Desio, si è ridotta a un terreno di conquista. L'Università e l'innovazione tecnologica sono finite nel mondo dei sogni e l'area è ridotta a una semplice speculazione di insediamenti industriali.

L'Azienda Municipale

L'Azienda municipale dei servizi pubblici, un patrimonio di tutti i cittadini, viene svenduta a Lissone, col pretesto di farne una più grande. Sarà in realtà un nano meno piccolo, non in grado di competere con la concorrenza. E Desio finirà in posizione subordinata nelle scelte, che riguardano poi anche le tariffe e le tasche di tutti noi. A nulla è valso proporre accorpamenti con Aziende di dimensioni e prospettive più consistenti.

Il CAAM

Siamo stati classificati come maglia nera nello sportello unico per le imprese - fonte Associaz. industr. di Monza e Brianza - dopo che abbiamo abbandonato il CAAM, che lo gestiva in maniera giudicata eccellente dalle stesse fonti. Ma, se l'avessero lasciato al CAAM, non avrebbero potuto controllarlo. L'importanza di Desio nel territorio della Brianza si è ridotta a nulla, dopo un lungo lavoro per qualificarla.

Sviluppo Brianza

Siamo usciti - solo noi perfino tra i Comuni amministrati dalla Casa delle libertà - anche da Sviluppo Brianza, che è uno strumento importante di coordinamento e di programmazione dei Comuni brianzoli, al di là delle appartenenze politiche. Il secondo fatto. Se i cittadini partecipassero ai Consigli comunali, vedrebbero una realtà desolante. Le regole spesso sono un accessorio, le aggressioni verbali sono all'ordine del giorno. Le interpellanze spesso non ricevono neppure risposte. Non si ricorda un Consiglio così svilito nel passato. E' perfino difficile descrivere, bisogna vedere di persona. Le due cose - le scelte disastrose e i comportamenti arroganti - sono strettamente collegati. A corto di argomenti, spesso poco informati perfino sulle decisioni che prendono, non trovano altro modo di rispondere se non con l'aggressione e l'arroganza. Il confronto è un termine sconosciuto a questa maggioranza, che pure dispone di ventidue voti su trentuno (altro fatto anomalo). C'è qualche speranza di uscire da questo tunnel? Forse sì: la gente che si sta rendendo conto dei guasti che questa Amministrazione produce e che non è più disposta a lasciar fare agli altri. E ha deciso di far sentire la sua voce.

DS Desio
Desio, 1 aprile 2002
da "il Filorosso"