Sindacato e politica

Si può anche puntare a raccogliere insoddisfazioni ed incompiutezza, ma non appare una “grande “opzione.

Considerazioni sul documento di Claudio Sabbatini, Fulvio Perini, Gianni Rinaldini, Gian Paolo Patta, Paola Agnello

Da qualche giorno è in circolazione un documento “politico” che ha fra i firmatari anche Paola e Gianpaolo, ovvero i nostri riferimenti in Segreteria Nazionale.

Alcuni giornali hanno già ripreso la notizia e ieri (sabato 23) il Giornale vi ha dedicato la prima, la seconda e la terza pagina con titoli spazzatura quali: “nasce il partito degli amici di Cofferati”, “Cgil,il giallo della soffiata”, … ecc.

Non essendo preveggente mi riesce difficile immaginare se tale documento diventerà un nuovo tormentone (a sinistra e a destra) quindi lo inoltro a tutti Voi, affinché almeno le sue righe siano note con esattezza.

Invitato ad un cenacolo per discuterne, ho, in quella sede, espresso un giudizio negativo sul documento che ritengo opportuno inviarVi.

Il documento non rappresenta l’opinione politica della mozione, ne è una proposta di nuove o diverse collocazioni nel dibattito della Cgil; ne consegue che andrebbe attivata la  miglior sensibilità individuale e collettiva  unita ad un granitico rispetto delle forme per salvaguardare LavoroSocietà da ogni possibile equivoco, sovrapposizione di istanze, nuovi discrimini.

Il documento è sufficientemente generico per prestarsi ad una molteplicità di scopi e di approcci, ma in virtù della caratura degli estensori la differenza fra constatazione e omissione di proposta nonché questa o quella  aggettivazione non può essere trascurata; il documento è quello scritto, non le sue eventuali vulgate in questa o quella riunione.

Quindi, senza che le osservazioni divengano più lunghe del documento:

Finalità

Un movimento per sviluppare un dibattito sulle tematiche proposte? Per dare luogo ad un partito a iniziare dalle considerazioni espresse? Un club per partecipare come soggetto riconoscibile al dibattito della sinistra ed alle candidature elettorali? L’assenza, ammessa, di un programma meriterebbe di essere compensata con l’esplicitazione dello scopo.

Per stare al solo contesto di movimento o stimolo al dibattito: quale il campo di indagine ed interlocuzione? il centro sinistra o il percorso per una Alternativa?

E sindacalmente: una riedizione della politica dei redditi e del liberismo planetario temperato o  la redistribuzione conflittuale del reddito nazionale in rapporto dialettico con la lotta per un mutamento globale?

Oppure un ponte fra il centro sinistra e il campo dell’alternativa? 

Bohh!?

Omissione

C’è la constatazione che il sistema elettorale è pessimo, ma non la presa di distanza dal bipolarismo come sistema; attraverso la critica (forte) è omessa la attualità politica: proporzionale si o no? Problemucci  non solvibili con  l’apoteosi della partecipazione dei lavoratori, che ovviamente è condivisibile in assoluto e da tutti.

I partiti della sinistra

Il giudizio negativo è universale e  tombale. Nega anche la sussistenza dei buoni propositi,di cui peraltro è lastricata la strada dell’inferno.

Andiamo...! Senza Rifondazione la raccolta di firme per l’estensione dell’art. 18 e 35 non sarebbe stata possibile, se non ci fosse quel retroterra culturale e politico la sinistra sindacale non avrebbe la sua attuale estensione; l’intervento pubblico nella  Fiat l’ha lanciato Bertinotti, Fassino da quell’orecchio non ci sente più, mentre Salvi…

Persino il “movimento”, vedi Firenze, coglie l’importanza della contaminazione, contaminazione esclusa a priori in virtù, si intuirebbe, di una conoscenza intrinseca agli estensori, di quelle che sono “le istanze di cambiamento e di partecipazione dei lavoratori”…

Sarà, ma nelle riunioni sindacali generalmente viene fuori l’opposto, ovvero la frammentazione e la difficoltà a ricondurre a sintesi e a conflitto le tante diversificate aspettative…

In sintesi: si può anche puntare a raccogliere insoddisfazioni ed incompiutezza, ma in una fase come l’attuale non mi appare una “grande “opzione, no good davvero!

Antonio Lareno
Roma, 28 novembre 2002