La Corte Costituzionale ha ammesso il referendum per estendere l’articolo 18 ai lavoratori delle aziende al di sotto dei 15 dipendenti.
La possibilità di essere reintegrato sul posto di lavoro dopo un licenziamento senza giusta causa è un diritto fondamentale di ogni lavoratore in quanto essere umano dotato di una dignità non riducibile alle proprie condizioni di sfruttamento. E questo diritto non può essere subordinato al numero di dipendenti o a qualsiasi altra restrizione. Un diritto è una condizione universale che non può valere per alcuni e per altri no. Un diritto non è una iattura, ma una ricchezza di ogni persona; un diritto non può essere un ricatto sull’occupazione, ne racconta viceversa la civiltà.
Questa decisione della Corte Costituzionale è una prima vittoria di chi, come noi, intende la lotta contro il neoliberismo come la massima estensione dei diritti umani e sociali all’intera umanità, nel mondo del lavoro come nel complesso della società.
Ora si tratta di vincere questa importante battaglia. Vincere in questo referendum significa invertire una tendenza per passare dalla tenuta difensiva alla pratica del cambiamento, vuol dire riaccendere la fiducia in una politica diversa che parta dai bisogni reali delle persone e non solo dagli interessi dei più forti.
Vincere è possibile, perché un altro mondo è possibile. Da domani tutti al lavoro!