Con l’attacco all’articolo 18 governo e padroni vogliono ottenere l’assoluta libertą di licenziare anche senza giustificato motivo
Con il referendum sull’art. 18, noi chiediamo l’estensione anche ai lavoratori impiegati nelle aziende al di sotto dei 15 dipendenti, del diritto al reintegro nel loro posto di lavoro, quando un magistrato riconosca il loro licenziamento senza giustificato motivo.
L’articolo 18 non impedisce il licenziamento, ma garantisce ai lavoratori e alle lavoratrici ingiustamente licenziati il diritto a difendersi, di fronte ad un giudice, dall’arbitrio dell’azienda. L’azienda sarą obbligata al reintegro del lavoratore solo se il giudice arriverą a riconoscere la mancanza di un giustificato motivo. In questo modo al lavoratore č data la possibilitą di tutelarsi contro un licenziamento che risultasse motivato dall’intenzione di discriminarlo per le sue opinioni politiche o sindacali e per le sue condizioni individuali di razza e di religione.
Per difendere questo diritto e per respingere i tentativi di Governo e Confindustria di toglierlo a chi gią lo ha riconosciuto dalla legge 300 (Statuto dei lavoratori) bisogna che esso sia esteso a tutti i lavoratori anche a quelli occupati in aziende con meno di 15 dipendenti.
Governo e Padroni, con l’approvazione delle legge delega in materia di mercato del lavoro (atto del senato 848) e con la discussione sulla legge 848-bis si stanno preparando a togliere questo diritto a tutti i lavoratori.
A questo tentativo si contrappone l’occasione referendaria, resa possibile dalla raccolta di 700.000 firme, per l’estensione a tutti i lavoratori di questo diritto. A primavera saremo chiamati a votare. Se al referendum vincerą il SI anche i tentativi del Governo di estendere la libertą di licenziamento saranno bloccati ed i lavoratori avranno una maggiore forza per respingere la totale liberalizzazione del mercato del lavoro prevista dalla legge delega 848.
Abbiamo finalmente la possibilitą di dire che le leggi del mercato e della flessibilitą non possono sovrastare il diritto alla dignitą ed al rispetto di chi lavora.
Il lavoro č un diritto di fronte
al quale tutti i lavoratori devono essere uguali
e nessuno deve essere licenziato senza giustificato motivo
Sosteniamo il referendum Il 15 giugno, andiamo a votare e votiamo SI per tutti e per tutte