Referendum sull'elettrodotto coattivo

Le ragioni del SI'

Assemblea a Monza il 22 maggio 2003

Il referendum popolare intitolato “Servitù coattiva di elettrodotto: abrogazione” è finalizzato alla cancellazione dell’art. 119 del regio decreto n°1775 del 1933 e dell’art. 1056 del codice civile che prevedono l’obbligo per ogni proprietario di dare passaggio sui suoi terreni alle condutture elettriche.

L’obbiettivo di questo referendum è di restituire ai cittadini ed agli enti locali un potere contrattuale nei confronti delle società che trasportano energia elettrica.

La servitù (obbligo di passaggio) era giustificabile nel 1933 quando realmente l’interesse collettivo era quello di portare l’energia elettrica in tutto il territorio. Ora mantenere questa normativa significa prevaricare sia il diritto del cittadino, sia il potere dei comuni di pianificare il territorio, a favore degli interessi economici delle aziende elettriche.

Senza il potere di servitù coattiva i gestori dovranno concordare e ponderare i nuovi tracciati di elettrodotti con i proprietari dei terreni e con gli enti locali, nell’ottica di una attenta pianificazione urbanistica e sanitaria che privilegerà certo l’interramento delle linee elettriche con una riduzione dell’impatto ambientale e sanitario.

Per discutere e approfondire le ragioni del SI

Il Comitato per il SI di Monza – Brianza

promuove una

Assemblea dibattito

Giovedì 22 maggio ore 21,00

Presso la Circoscrizione 3 a Monza - Via Zara, 9

Coordina:

Facchinetti Luciana (Comitato SI Brianza)

Ne discutono:

Simona Colzani (Segreteria regionale PRC)

Camillo Piazza (Presidente Amici della terra - Lombardia)

Comitato per il SI' di Monza - Brianza
Monza, 19 maggio 2003