Emendamento sostitutivo - integrativo
Eliminare il sesto capoverso ("La situazione...") del
Secondo paragrafo ("La Brianza") e sostituire con:
La recente accelerazione dell'iter legislativo per la creazione della Provincia
Brianza può delineare una prospettiva di contrasto istituzionale a tale processo.
In questo senso, la Provincia, sia per la sua funzione di coordinamento intercomunale
per lo sviluppo e la programmazione sul territorio, sia per il suo ruolo -
in quanto autonomia locale - di promozione della partecipazione e di politiche
attive, costituisce uno strumento e un'opportunità da valorizzare.
Emendamento integrativo
Inserire prima dell'ultimo capoverso ("Sul versante
esterno...") del Quarto paragrafo ("La proposta organizzativa"):
In relazione alla probabile costituzione nel prossimo futuro della Provincia
Brianza, alla nostra Federazione - nel suo complesso - spetta di affrontare
sin da subito alcuni aspetti organizzativo-politici che permettano di ristrutturare
coerentemente il Partito e di cominciare a delineare una prospettiva politica
adeguata alla nuova struttura istituzionale. A questo proposito segnaliamo
alcuni temi prioritari:
- la questione del nuovo disegno della Federazione che dovrà corrispondere
alla Provincia, tenendo quindi fuori comuni quali Solaro, Lentate e Cambiago
(così spaccando alcuni circoli che ora comprendono, accorpandole, più realtà
territoriali) e inglobandone uno finora parte della Federazione di Milano
(Limbiate)
- il problema dei rapporti con i Partiti del C.S. a livello
provinciale in vista della lunga fase gestita dal Commissario.
- altro spunto di riflessione corposo dovrebbe essere quello delle aree
di lavoro: anche con le - e in conseguenza delle - modifiche al Titolo V
della Costituzione, l'allargamento delle competenze spettanti alla Provincia
ha comunque confermato la priorità dell'ambito d'intervento della Provincia
nel settore Territorio/Ambiente/Trasporti.
In quest'ambito, come in diversi altri settori a livello federale, andrebbero
sviluppati un maggior coinvolgimento e una maggiore responsabilizzazione
dei compagni - del CPF e non - per una divisione del lavoro che renda quest'ultimo
più efficace e meno gravoso per il responsabile di settore. Si apre il problema
di una nostra capacità di intervento rispetto all'ambito scolastico,
in particolare quello dell'istruzione superiore, e di considerazione del
tema della formazione, campi entrambi dove non abbiamo una tradizione federale
di lavoro e di rapporti.
Oltre a ciò, mentre vanno rafforzate in prospettiva le capacità di indagine
e di intervento nei settori del lavoro e delle politiche sociali con un
occhio particolare alla necessità di creare una nuova capacità di relazione
e di organizzazione rispetto alla questione immigrati, bisognerà studiare
le conseguenze su servizi e consorzi che riguarderanno ora comuni a cavallo
fra due provincie.
Se queste sono alcune delle aree, forse le principali insieme a quelle dei
servizi pubblici, dove la nuova realtà della Provincia ci chiamerà a misurarci,
pare evidente come il rilancio della attività della Federazione Brianza
passi attraverso un piano di lavoro della Segreteria e del CPF che venga
imperniato su un'indagine approfondita della realtà brianzola
nelle sue diverse facce: società, economia, istruzione, servizi pubblici,
territorio. L'idea di una ricerca e quindi di un seminario federale o provinciale
su tutto ciò risulta quindi di piena attualità.