Crisi della politica

Le donne e la sinistra

Nella crisi della politica e nel suo distacco dalla vita degli uomini e delle donne, dai loro bisogni, dai loro interessi primari e dalle loro passioni abbiamo letto anche la rimozione di questo cambiamento e la negazione di una politica “sessuata “, cioè nella quale si pensa, si parla e si agisce a partire da un paradigma di genere.

Siamo donne con biografie politiche diverse, impegnate nei partiti e nei soggetti politici della sinistra, accomunate dalla passione politica e dal desiderio di ricostruire la sinistra nei contenuti e nelle pratiche

Siamo state in questi anni protagoniste, coinvolte in prima persona su tutti i terreni del vivere sociale nella rivoluzione delle donne, quella trasformazione lunga e profonda che ha cambiato la relazione fra i sessi, disegnando chiaramente la nostra centralità nella costruzione della società, con tutta la pienezza che è l’essere donne nel mondo.

Nella crisi della politica e nel suo distacco dalla vita degli uomini e delle donne, dai loro bisogni, dai loro interessi primari e dalle loro passioni abbiamo letto anche la rimozione di questo cambiamento e la negazione di una politica “sessuata “, cioè nella quale si pensa, si parla e si agisce a partire da un paradigma di genere.

La società italiana, di fronte alle esigenze di innovazione per lo sviluppo del Paese, attraversata da mille contraddizioni sociali, sta anche vivendo un momento di profonda evoluzione nei riferimenti della politica: nel nome di una non ben identificata visione di modernità si tenta di tagliare le radici e la memoria di tutto ciò che le parole socialismo, giustizia sociale, pieni diritti individuali e collettivi come basi per uno sviluppo realmente giusto hanno significato per due secoli.

Noi – donne dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Socialisti Democratici Italiani - crediamo al contrario che mai come ora, nel mondo e in Italia, ci sia bisogno di più sinistra. E’ questa infatti la condizione per rispondere positivamente alle vecchie e nuove contraddizioni e ai problemi del nostro tempo e del nostro Paese.

Senza una sinistra forte si correrebbe infatti il rischio non solo di ridisegnare il quadro politico, ma di disgregare nella società i legami di solidarietà e di mutuo soccorso, producendo fenomeni di autoreferenzialità, di chiusura identitaria, di disagio e solitudine in tutti i soggetti che desiderano il cambiamento dello stato di cose esistente verso un modello di società condiviso e realmente inclusivo.

Ma questo contesto è anche una grande occasione per ridisegnare la sinistra italiana. La nostra pratica ci dice che confronto vero e capacità di scambio danno valore alla storia collettiva e individuale di ciascuna/o e sanno costruire la forza della ragione e dell’agire.

Costruiamo la sinistra a partire da noi.

Iniziamo dalla laicità…

E’ in atto un attacco clericale e di destra allo Stato laico. Siamo uno Stato a sovranità limitata. E non solo per la aggressività delle gerarchie vaticane e le caratteristiche regressive di questo papato, ma anche per la mancanza di parola e di azione della sinistra.

La laicità non è solo separazione netta fra lo Stato e la Chiesa, ma è condizione indispensabile per garantire i diritti di tutte e di tutti; si nutre del dibattito democratico e della relazione tra i soggetti singoli e collettivi che la praticano e, a sua volta, è nutrimento ineludibile di una democrazia effettiva.

La laicità deve fare i conti, oggi, con i mutamenti sociali e confrontarsi con:

  1. i corpi delle donne, la loro autodeterminazione, il loro desiderio di maternità

  2. la libertà di amare e di convivere

  3. vivere liberamente la propria sessualità e il proprio orientamento sessuale

  4. il nascere e il morire in relazione alle nuove tecnologie e ai nuovi sviluppi della scienza.

Patrizia Arnaboldi, Maria Carla Baroni, Giovanna Capelli, Donatella Capirchio, Chiara Cremonesi, Donatella De Gaetano, Daniela Ferrè, Ombretta Fortunati, Maria Grazia Ghezzi, Silvana Pasini, Patrizia Quartieri

NE DISCUTIAMO

MARTEDI 19 GIUGNO ALLE ORE 20.30

IN CASA DELLA CULTURA, VIA BORGOGNA 3 -MILANO

Autori vari
Milano, 11 giugno, 2007