V CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
"per la rifondazione comunista"
VI CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE DELLA BRIANZA

Documento finale

ARCORE 27-28 MARZO 2002 CENTRO S.APOLLINARE

VI congresso della federazione della Brianza, convocato nei giorni 27 e 28 marzo presso il Centro S: Apollinare di Arcore a conclusione dei 17 congressi di circolo e in preparazione di quello nazionale e regionale, assume quali stimoli di lavoro per la Federazione, l'ampio dibattito svolto nei circoli al quale hanno partecipato 254 iscritte e quello svolto nel congresso stesso.

In particolare si sottolineano e si raccolgo le seguenti considerazioni e indicazioni di lavoro.

1. Il dibattito congressuale.

Un congresso prima di tutto innovativo per le modalità del suo svolgimento: si è tenuto prima un confronto a tutto campo con le associazioni ed il movimento su un documento precongressuale, si è scelto poi di svolgere un congresso su tesi e, infine sono stati coinvolti pienamente i circoli nella definizione della linea politica e dei gruppi dirigenti del partito.

Ciò ha permesso un libero, aperto e sincero confronto su documenti alternativi e al loro interno anche su tesi alternative, che sono state proposte al dibattito e al voto delle iscritte e degli iscritti.

Ha così potuto svilupparsi e manifestarsi una articolazione di posizioni, che riteniamo siano e rappresentino un arricchimento per le scelte che il congresso nazionale è ora chiamato a compiere, in una situazione che, accanto alle lotte sociali per un altro mondo, contro il neo- liberismo che governa la globalizzazione, vede la ripresa del conflitto sindacale, la partecipazione di milioni di cittadini e cittadine a queste lotte e manifestazioni, per affermare un'opposizione più forte e su contenuti di cambiamento all'attuale governo di centro destra che a ai vari livelli esso si esprime: governo nazionale; in provincia in regione e in alcune città.

Diversità quindi che si sono confrontate nel dibattito, della Federazione, ma non avversità.

Ciò che esce e si rafforza da questo percorso congressuale è una partito in cui tutti hanno bisogno di tutti, c'è quindi necessità di sintesi, in particolare da parte del gruppo dirigente che sarà chiamato ad assumere la direzione del partito nella nostra Federazione, per garantire l'aggiornamento e lo sviluppo del piano di lavoro che la Federazione si è data un anno fa e promuovere il necessario rinnovamento della stessa, a ogni livello..

2. Gli impegni di lavoro per il rafforzamento del partito in Brianza e per la Brianza.

Dopo dieci anni, possiamo tranquillamente dichiarare di avere vinto la sfida che allora lanciammo per l’esistenza ed il radicamento di un Partito Comunista in Brianza.

Nonostante i nostri limiti e le molteplici difficoltà, abbiamo colto e abbiamo saputo interpretare i mutamenti politici, sociali, economici, che hanno caratterizzato la storia recente di questo nostro territorio, cogliendone, a volte, anche i contorni sempre più sfumati e complessi.

Abbiamo saputo cogliere anche gli elementi di novità che, oggi, ci permettono di affermare che quella di creare una Federazione della Brianza è stata una scelta giusta e che essa ha dato risultati positivi.

Avremmo avuto altrimenti maggiori difficoltà nel fronteggiare la crescita della Lega e la forte affermazione del partito di Berlusconi; abbiamo loro impedito di sfondare oltre che nelle elezioni politiche e delle regionali, anche nelle elezioni amministrative locali per il governo delle città e dei paesi.

Avremmo avuto maggiori ritardi di quanti già ne registriamo oggi per fronteggiare ed avanzare una proposta alternativa ed antagonista alla ristrutturazione del capitale e dei processi di trasformazione della natura del lavoro.

I modi ed i luoghi di produzione non sono più gli stessi che avevamo conosciuto solo qualche anno fa.

In Brianza questa ristrutturazione ci ha fatto e ci fa conoscere i suoi molteplici aspetti che vanno dalla sempre maggiore dipendenza del tessuto socioeconomico della Brianza e del lavoro e della vita di lavoratrici e di lavoratori alle sorti e alle dinamiche delle multinazionali, alla frantumazione del mondo del lavoro, al vertiginoso aumento del lavoro atipico, delle partite IVA e del lavoro precario, allo sfruttamento di manodopera sotto pagata, soprattutto di lavoratrici e lavoratori immigrati.

Non avremmo altresì potuto cogliere l’esistenza e la ricchezza di quel mondo costituito dalle numerose associazioni, dai molteplici gruppi e dai singoli che sono impegnati in diversi campi: dalla pace alla solidarietà, dai diritti alla costruzione di un altro tipo di società e di giustizia.

Un mondo multiforme ed eterogeneo che ci riconosce come importante interlocutore, cosa che, fino a poco tempo fa, non avremmo potuto neanche immaginare.

Così come rispetto alla discussione politica sulla Provincia, ci siamo sempre smarcati da una sterile ed inutile discussione e contesa sul “contenitore”.

Questo nostro atteggiamento si è concretizzato con il voto di astensione in Parlamento, nel Consiglio Regionale e provinciale.

Al contrario, la nostra attenzione è stata da sempre rivolta all’interpretazione delle peculiarità di questo nostro territorio, alla ricostruzione del quadro politico, sociale ed ambientale e al trovare le risposte che fossero all’altezza delle problematicità evidenziate.

Quindi consufficiente tranquillità e con la consapevolezza della nostra analisi dobbiamo proseguire il lavoro e la nostra azione politica sul nostro piano di lavoro, consapevoli che non è scindibile la lotta al neo- liberismo dall'intervento specifico che deve essere teso a superare:

E' oggi in tale contesto di problematiche e nostro impegno di iniziativa per il cambiamento che si colloca la scadenza elettorale del prossimo 26 maggio in 8 comuni del nostro territorio.

Riconfermando la ricerca ove possibile di accordi programmatici con le forze del Centro Sinistra e senza sottovalutarne alcuno, Arcore, assume una importante valenza e simbologia politica per la continuità della sua attuale maggioranza, della quale siamo parte determinante e per essere dal punto di vista simbolico, la residenza politica del cavaliere; Lissone per la sua ampiezza, (40.000 abitanti) e Monza, che resta per tutti noi il più importante test elettorale perché si tratta della terza città Lombarda, indicatore significativo anche per il possibile prossimo scenario provinciale e per tentare di bucare quella bolla conservatrice che ci avvolge, dalla regione, alla provincia, alla città..

Una scadenza elettorale che per gli obiettivi sopra richiamati deve pertanto impegnare l'intera nostra Federazione, accanto ai circoli direttamente coinvolti.

3. Il rinnovamento per crescere.

Infine per le sfide che abbiamo raccolto e le attese che abbiamo generato, il rinnovamento, è oggi indispensabile e possibile.

Un rinnovamento quindi nella continuità della linea che la Federazione, nell'ambito delle scelte del partito, si è data e nella sua capacità di sintesi necessaria, che ha saputo sempre esprimere per:

Tutti insieme dobbiamo procedere a un nuovo patto di solidarietà che ci consenta di tenere, insieme le diversità e di raggiungere gli obiettivi sopra richiamati.

Toccherà quindi al nuovo CPF, che si eleggerà il 20 aprile, assumere in termini più compiuti la discussione e le conseguenti decisioni coinvolgendo sempre maggiormente ogni compagna e compagno.

Infine il congresso, dopo la grande manifestazione di sabato 23 a Roma, fa appello a ogni lavoratore e lavoratrice della Brianza per la riuscita dello sciopero generale del 16 aprile prossimo, dichiarato da CGIL - CISL UIL, mobilitando per questo anche l'intera Federazione.

Congresso PRC - Brianza
Arcore, 28 marzo 2002