VI Congresso di Rifondazione Comunista

Costituzione, salari e democrazia dal basso

Contributo al dibattito precongressuale

Il congresso del Partito della Rifondazione Comunista si inserisce nel contesto di una fase politica, economica e sociale mondiale ricca di incognite e dominata da due fenomeni entrambi disumani: le guerre in atto nel mondo (di cui l'Iraq rappresenta solo il picco più alto e tragicamente visibile) e la barbarie del terrorismo. In questo scenario davvero inquietante è necessario trovare una via d'uscita che rimetta al centro l'umanità e i suoi valori. In tal senso riteniamo che il prossimo congresso di Rifondazione Comunista possa dare un contributo per far sì che il dibattito politico italiano esca dalle secche della "politica politicante". C'è bisogno di "volare alto", senza perdere di vista i problemi della quotidianità, quella quotidianità che assume certamente un ruolo fondamentale, nella definizione di un nuovo modello di società. Un nuovo slancio ideale è venuto in questa fase dalla nascita della "Sinistra Europea", quale nuova aggregazione dei partiti e movimenti alternativi europei, che credono necessario e possibile superare il capitalismo attraverso un "progetto altro", che si fondi sui valori della pace, della democrazia e dell'uguaglianza.

Il movimento: un laboratorio del cambiamento sociale

In questo contesto riteniamo che il contributo teorico e propositivo per il Congresso di Rifondazione Comunista offerto dalle 15 tesi del compagno Fausto Bertinotti sia da accogliere come un valore aggiunto di grande spessore al dibattito che sta prendendo corpo nel Partito in preparazione del congresso.

In primo luogo condividiamo l'assunto che vede nel "movimento dei movimenti" il fattore di novità assoluta, in quanto "laboratorio" sperimentale del cambiamento sociale con una carica innovativa e propositiva che poggia su due valori fondamentali: la pace e l'alternativa alla globalizzazione capitalistica.

La Costituzione: un'alternativa di democrazia partecipata

Entrando poi nelle questioni che investono la società italiana, consideriamo fondamentale l'individuazione della costruzione dell'alternativa alla degradazione materiale e morale di cui si è fatto portatore l'attuale governo Berlusconi, interprete del neoliberismo di questa fase. In tal senso è importante il passaggio in cui si ribadisce il valore della Costituzione italiana come base per la costruzione di un modello innovativo di democrazia partecipata dal basso. Per costruire questo nuovo modello è però necessario sconfiggere le forze della conservazione al governo e che hanno nei loro cromosomi forti pulsioni autoritarie. E' quindi necessario dare vita a quella "coalizione democratica" che sia in grado di battere il blocco neoliberista, attraverso un programma alternativo, per un governo che possa dispiegare una politica di vere riforme.

Abrogazione delle leggi vergogna del governo Berlusconi

E' fondamentale per avviare una nuova fase riformatrice il richiamo all'impegno immediato per l'abrogazione della legge 30/03, della legge Bossi - Fini e della legge Moratti. Nell'ambito delle tematiche del lavoro è di grande valore il richiamo alla rottura col ciclo neoliberista da attuare attraverso i quattro assi indicati nel documento: valorizzazione del lavoro; redistrubuzione del reddito in favore dei salari e delle pensioni; introduzione di un "salario sociale"; attuazione di una politica di attacco alla rendita. C'è poi l'importante questione dell'estensione dei diritti individuali e collettivi, come nuova politica di cittadinanza. Altro punto irrinunciabile è la lotta a tutte le forme di precarizzazione, da realizzare attraverso una nuova politica di partecipazione democratica e di democrazia diretta.

E' su questi temi - in particolare le tesi 12 e 13 - legati al lavoro e alla definizione di un nuovo modello produttivo, che anche noi, come compagni comunisti e sindacalisti della Cgil, ci ritroviamo pienamente. il nostro contributo di analisi e proposte espresse in questi mesi all'interno del dibattito sindacale in Cgil è stato infatti portato proprio su quei temi. In continuità con questa politica vogliamo perciò autonomamente contribuire al dibattito, e alle proposte per il prossimo congresso di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, perché si possa costruire una politica della sinistra d'alternativa in Italia ed in Europa.

Ferruccio Danini, Carlo Baldini
Roma, 4 novembre 2004
da "Liberazione"