VI Congresso di Rifondazione Comunista

L'Area Programmatica decide di emendare la quarta mozione

Resoconto dell’assemblea dell’Area Programmatica “Progetto Comunista” svoltasi il 28 novembre 2004

L’Area Programmatica “Progetto Comunista”, riunitasi in assemblea lo scorso 28 Novembre, preso atto di non poter presentare nazionalmente la mozione “Per una vera Rifondazione Comunista” a causa del mancato raggiungimento, per i motivi già noti, del numero minimo di firme necessarie, ha deciso di divulgare comunque il proprio documento attraverso emendamenti ad un’altra mozione nazionale.
A seguito di un ampio dibattito e confronto, all’unanimità l’assemblea ha ritenuto come unica ipotesi praticabile quella di emendare il documento “Un'altra Rifondazione è possibile”.

I motivi di questa scelta sono riassumibili in poche parole.
Innanzitutto, riteniamo questa scelta più di metodo che di merito politico.
Infatti, se ci fossimo voluti attenere esclusivamente ai contenuti espressi dalle singole mozioni, la scelta più logica sarebbe stata quella di sostenere, emendandoli, documenti che all’apparenza, sarebbero stati “più vicini” a noi.
Questo non è stato possibile.

Per quanto riguarda il documento “Per un Progetto Comunista”, è a tutti nota la vicenda legata ai nostri rapporti con l’AMR: siamo stati letteralmente impossibilitati a sostenere, finanche con emendamenti, un documento presentato da chi, negli ultimi due anni e in misura ancora maggiore negli ultimi mesi, ha lavorato esplicitamente alla cancellazione dell’Area Programmatica, un’Area costruita con il sacrificio di centinaia e centinaia di compagni e che l’Associazione di Ferrando ha deliberatamente abbandonato nel 2002 per un mero calcolo di “parrocchia”.
Anche in questa fase pre-congressuale, mentre nelle iniziative pubbliche e su Liberazione l’Associazione invocava l’unità della sinistra del PRC, nella pratica ha fatto l’esatto contrario.
Infatti, da un lato ha calato dall’alto un documento pre-confezionato, dall’altro nelle sedi chiuse del Partito ha lavorato sottobanco per cancellare la presenza e la visibilità delle altre minoranze al congresso.

L’altro documento proveniente dalla vecchia seconda mozione congressuale “Rompere con Prodi. Preparare l’alternativa operaia”, presentata dai compagni di “Falcemartello”, pur contenendo molti interessanti spunti di riflessione sulle sorti del PRC, ci è apparso “inemendabile”, poiché questi compagni hanno elaborato una mozione centrata integralmente sulla loro identità di gruppo ben riconoscibile e arroccato su posizioni politiche storicamente da noi non condivise.

Al contrario, il documento della “sinistra critica” ci è sembrato metodologicamente più aperto al confronto dal basso e alla partecipazione diretta dei circoli: è stato proprio questo, infatti, lo spirito con cui abbiamo dato vita alla stesura della nostra mozione.
Più che per i contenuti espressi, ne abbiamo apprezzato l’approccio e il metodo teso a coinvolgere attivamente al dibattito quanti più compagni. Un’approccio che diventa fondamentale in una fase caratterizzata da eventi preoccupanti come lo svuotamento dei circoli, la sfiducia e l’allontanamento di numerosi militanti e una diffusa e generalizzata passivizzazione di interi settori di base del partito rispetto ad un dibattito congressuale egemonizzato in maniera assoluta dagli schieramenti già predefiniti a livello dirigente. Abbiamo constatato che questa mozione ha saputo coagulare un malcontento che in questi ultimi mesi è andato crescendo nel partito e che, pur esprimendosi in maniera confusa, ci sembra genuino e non arroccato su preconcetti schemi ideologici.

Riteniamo che la priorità assoluta sia quella di costruire un partito dove i militanti siano protagonisti attivi della rifondazione comunista, e non spettatori di una mera liturgia congressuale dagli esiti scontati, poiché un congresso di questo tipo servirebbe soltanto a ratificare la definitiva deriva riformista che la maggioranza dirigente vuole a tutti i costi imprimere al partito.
E’ per questo motivo che invitiamo i compagni ad arricchire ulteriormente la mozione, con contributi ed emendamenti, in maniera tale da arrivare al congresso nazionale con un documento ricco, plurale e frutto delle esperienze e delle lotte reali condotte sui territori e nel paese.

Area Programmatica del PRC - Progetto Comunista
Napoli, 29 novembre 2004
da "www.progetto-comunista.it"