VI Congresso di Rifondazione Comunista - Federazione Brianza

Documento conclusivo

Monza, 25 - 26 Febbraio 2005

Il VI Congresso della Federazione della Brianza del Partito della Rifondazione Comunista riunitosi a Monza tra il 25 e il 26 febbraio del 2005 assume la relazione introduttiva del segretario uscente Daniele Ratti ed individua quali stimoli di lavoro per la Federazione,  l'ampio dibattito   svolto nel congresso di federazione e nei 16 congressi di circolo, che hanno visto la partecipazione di 326 compagne e compagni su 564 iscritte/i pari al 57,80%, percentualmente di molto superiore rispetto ai congressi precedenti e a quella registrata a livello lombardo. Durante lo svolgimento dei nostri congressi abbiamo registrato l’intervento di rappresentanti di forze politiche, associazioni, movimenti, sindacati o singole personalità che ha arrichito il nostro dibattito e che ha dato la misura dell’importanza del nostro partito e del lavoro che sino ad oggi siamo riusciti a fare sul territorio.

In particolare si sottolineano e si raccolgono le seguenti considerazioni e indicazioni di lavoro.

1. Il dibattito congressuale.

Nel nostro congresso si è verificato  un libero, aperto e sincero confronto su mozioni alternative che sono state proposte al dibattito e al voto delle iscritte e degli iscritti.

Ha così potuto svilupparsi e manifestarsi una articolazione di posizioni, che riteniamo siano e rappresentino un arricchimento per l’intero partito.

Tale ricchezza dovrà trovare una sua rappresentazione nella composizione del nuovo Comitato Politico Federale. A tal fine si assume come impegno di lavoro dell’intero partito la proposta del segretario relativamente alla costruzione di un CPF adeguato a rappresentare  tutte le esperienze territoriali, le soggettività sociali, le differenze di genere, i saperi e le professionalità, l’entusiasmo delle giovani compagne e compagni; un CPF al cui interno si faccia emergere e si sperimentino  nuove figure dirigenziali per il futuro, per il  partito e per il prossimo quadro istituzionale in Brianza; un CPF che sappia da subito raccogliere, intercettare  e valorizzare con il tesseramento, l’interesse riscontrato  alle ns. proposte politiche; un CPF che affronti da subito l’allargamento della ns. presenza territoriale partendo dalle positive richieste di costituzione di nuovi circoli comunali o sovra comunali; un CPF che sappia  costruire percorsi per la sinistra di alternativa.

Il CPF dovrà altresì sviluppare e rendere patrimonio di tutto il partito i temi enunciati nella conferenza di organizzazione tenutasi nel 2003.

2. Impegno del Partito per la PACE

Il Congresso di Federazione ribadisce con forza la via della pace come unica strada per restituire spazio alla politica e alla partecipazione popolare. A tal fine si impegna ad intensificare la partecipazione del partito al movimento contro la guerra e si impegna a costruire anche qui, in Brianza, iniziative con altre forze politiche, movimenti, associazioni e forze sociali per la pace e per il ritiro immediato ed incondizionato dalle truppe dall’Iraq e da ogni luogo di guerra, e per la liberazione della giornalista de Il Manifesto, la compagna Sgrena.

3. Difesa della Resistenza e della Costituzione e affermazione dei valori e dell’attualità dell’antifascismo

Nel 60.mo anniversario della Liberazione si intensificano gli attacchi ai valori della Resistenza e a chi ha partecipato a scrivere questa pagina gloriosa della nostra storia. In quest’ottica leggiamo il taglio dei fondi alle associazioni partigiane. La Resistenza e ciò che ne è conseguito è un patrimonio di tutti noi, il Partito tutto si impegna per l’affermazione dei valori e l’attualità dell’antifascismo e della Costituzione. A tal fine assume come indicazione da trasmettere ai circoli quanto proposto dal segretario nella sua relazione introduttiva e ribadisce l’impegno del partito - anche in vista delle celebrazioni del 25 aprile - oltre che nell’affermazione dei valori dell'antifascismo e nella lotta contro le più recenti versioni di ideologie reazionarie, nella difesa della democrazia dai processi autoritari in corso.

4. Emergenza democratica

Esiste un problema ed un ‘emergenza nel nostro Paese: quello della democrazia. Gli attacchi continui alla Costituzione, alla Magistratura, all’unità del Paese, alla libertà e pluralità di informazione e di espressione, ai diritti ed alle condizioni materiali delle persone ci pongono con forza questa questione e la messa all’ordine del giorno la sconfitta delle politiche di destra e la cacciata delle destre dal governo del Paese, della Regione e degli enti locali. Siamo chiamati ad un compito immediato e possibile, quello di rafforzare e qualificare socialmente e politicamente l'opposizione al governo delle destre e di costruire un’alternativa di governo per il Paese e per la nostra Regione.  

5. Elezioni regionali e comunali: l’affermazione del partito e dell’alternativa di governo

Le elezioni regionali e comunali rappresentano per il nostro partito un punto di svolta e di verifica di credibilità del nostro progetto e del nostro radicamento. Per la prima volta la Brianza avrà una propria circoscrizione per le elezioni regionali ed i cittadini della Brianza eleggeranno, oltre al candidato presidente, anche i propri rappresentanti territoriali. Con le forze del centrosinistra si sta concordando e perfezionando il programma per il Governo della Lombardia. Per il Prc un programma alternativo a quello del centrodestra dovrà avviare un’inversione di rotta rispetto alle politiche di smantellamento e privatizzazione della rete dei servizi, della sanità e della scuola, del consumo del territorio e della negazione del diritto alla mobilità e all’ambiente.

La Federazione della Brianza del Prc ha presentato la sua lista. Una lista che ha saputo valorizzare il lavoro, l’esperienza, le capacità e le competenze delle compagne e dei compagni del partito e, allo stesso tempo, aprirsi al movimento, mettendo a frutto quelle relazioni che la federazione ha saputo costruire e consolidare col mondo delle associazionismo e della cooperazione. Una lista che si caratterizza per il suo alto profilo politico e sociale, una lista che, oltre ad avere come capolista il capogruppo uscente, vede una forte rappresentanza femminile e una significativa candidatura del mondo del lavoro.

I Circoli e la Federazione si impegnano a produrre tutti gli sforzi necessari all’affermazione elettorale del nostro partito e dei nostri candidati, a partire dalla raccolta delle firme per la presentazione della lista.

Il Partito è altresì impegnato nelle elezioni amministrative di Seregno e Desio; nel primo caso non è stato raggiunto un accordo col centrosinistra e, qiuindi, concorreremo con la nostra candidata alla carica di Sindaco e, nel secondo caso, al contrario, ci presenteremo con un’ampia coalizione di partiti e di movimenti. Una scadenza elettorale che per l’importanza della fase politica e sociale che stiamo attraversando e per le dimensioni dei comuni che vanno al voto, deve impegnare l'intera nostra Federazione, accanto ai circoli direttamente coinvolti. Il risultato di queste due elezioni sarà importante e determinante sia sul versante delle prossime scadenze delle elezioni politiche, sia su quello della costruzione del percorso che ci porterà alla costruzione della Provincia di Monza e della Brianza.

6. La Federazione e la costruzione della Provincia di Monza e della Brianza

La scommessa del potere essere comunisti nel nostro tempo ed in questa complessa realtà territoriale è stata ormai vinta. Con questo congresso il nostro partito costruisce le premesse per una presenza in Brianza all'altezza della sfida che ci viene imposta dai mutamenti politici ed istituzionali e, soprattutto, dagli effetti prodotti dalle profonde trasformazioni intervenute nel sistema produttivo e nella struttura sociale ed economica di questo territorio.

Il compito che oggi il Congresso consegna al partito è quello di compiere una approfondita analisi al fine di attrezzare al meglio la Federazione ed i circoli  in modo da poter affrontare adeguatamente i temi all’ordine del giorno dell’agenda politica e a svolgere, da protagonista, il proprio ruolo nelle istituzioni e nel territorio.

La Provincia di Monza e della Brianza è ormai una realtà e ne è stato avviato l’iter costitutivo, sino ad ora confinato nelle sole sedi istituzionali. Il nostro impegno deve essere invece quello di promuovere partecipazione e far vivere il confronto democratico. Il tema dei diritti dei suoi cittadini deve riempire il processo costitutivo della Provincia. La discusssione degli assetti istituzionali non deve e non può essere disgiunta da quella sulle politiche e sulle modalità per il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. I temi proposti dalla relazione del segretario (la centralità del lavoro e dei diritti di chi lavora e i servizi sociali alla persona e la solitudine  del disagio) vengono assunti nella costruzione della piattaforma programmatica per il Partito in Brianza.

Al partito è richiesto un salto di qualità nelle azioni e nelle proposte, ma allo stesso tempo viene offerta una grande opportunità, quella di costruire un’altra Brianza andando oltre alla sua semplice enunciazione. Questa sfida può essere vinta se si capitalizza il vantaggio rispetto alle altre formazioni politiche di essere federazione da ben 14 anni e l’importante lavoro compiuto dalle compagne e dai compagni nel territorio, dentro e fuori le istituzioni.

Sarà compito del nuovo CPF assumere in termini più compiuti la discussione e le conseguenti decisioni coinvolgendo sempre maggiormente ogni compagna e compagno della federazione e contestualizzando le battaglie per i diritti universali e, in particolare, per il lavoro e il salario nella realtà economica sociale e culturale del nostro territorio.

Congresso del PRC - Brianza
Monza, 26 febbraio 2005