Prc: “La mobilitazione continua anche in Brianza”

TICKET: OLTRE IL DANNO, LA BEFFA!

DICHIARAZIONI DI GIANNI CONFALONIERI
CAPOGRUPPO REGIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

“Le decine di migliaia di firme raccolte in poche settimane in Brianza hanno chiarito l’indignazione dei cittadini di fronte all’introduzione dei ticket e la loro precisa richiesta di un’immediata abolizione. Ora Formigoni e Borsani cercano di imbonire i lombardi con modifiche che, nel merito, risultano assolutamente inaccettabili”.

“I malati cronici continueranno a dover pagare le medicine di cui non possono fare a meno per sopravvivere. I redditi bassi, se vorranno curarsi, continueranno a dover fare fronte ad una spesa che spesso non saranno in grado di sostenere. Chi andrà al pronto soccorso per problemi ritenuti non urgenti continuerà a dover sborsare dai 35 ai 50 Euro. E ora, come se tutto ciò non bastasse, visite ed esami costeranno 10 Euro in più. Insomma, oltre il danno, la beffa!”.

“Un provvedimento pessimo e profondamente ingiusto che, con le modifiche annunciate ieri sera dalla Giunta, non fa altro che peggiorare. Si concede pochissimo ai cronici per togliere molto ai cittadini che avranno bisogno di esami e visite specialistiche”.

“La manovra, che Formigoni ha definito ‘a costo zero’, ai lombardi sta già costando tantissimo. Facile vantarsi dei conti in pareggio quando si  utilizzano i soldi dei cittadini prelevando dalle loro tasche circa mille miliardi di vecchie lire, prima con l’aumento dell’addizionale Irpef, ora con i ticket su farmaci, pronto soccorso e prestazioni diagnostiche”.

“E’ inaccettabile che il Presidente della Giunta e l’assessore Borsani chiedano soldi a chi è ammalato per rimediare alla loro fallimentare gestione della sanità e tamponare l’enorme deficit”.

“I giochi di prestigio sulla pelle di chi soffre devono e possono essere sconfitti. Di fronte a queste novità, la grande mobilitazione dei cittadini e delle forze politiche di opposizione deve continuare. Per parte nostra non intendiamo fermarci”.

Manuela Della Nave
Monza, 5 marzo 2003