1.400.000 lettere inviate dal Presidente della Lombardia

TICKET: FORMIGONI SI FA PROPAGANDA SUI MALATI CRONICI E A SPESE DEI CONTRIBUENTI

Formigoni comunica con enfasi il ripristino di cio’ che semplicemente spetta di diritto ai malati cronici

“Oltre un 1.400.000 lettere inviate dal Presidente della Lombardia a tutti i cittadini affetti da malattia cronica per comunicare con enfasi il ripristino di cio’ che semplicemente spetta loro per diritto e che invece Formigoni stesso in questi due anni ha loro negato: la gratuita’ dei farmaci. Come definire allora questa operazione se non una vasta campagna di promozione della propria immagine, interamente spesata dalla Regione? Insomma, un grande spot elettorale realizzato con i soldi dei contribuenti e giocato sulla pelle dei malati cronici”.

Ad affermarlo Ŕ il capogruppo regionale del Prc, Gianni Confalonieri.

“Nel dicembre del 2002 – spiega Confalonieri – con un provvedimento profondamente iniquo che ha visto una forte opposizione a livello politico, istituzionale e sociale, questa Giunta ha reintrodotto i ticket su farmaci e pronto soccorso. In quell’occasione il Presidente non si e’ certo premurato di inviare alcuno scritto di spiegazioni! Ma oggi e’ diverso: con le provinciali e le europee di Giugno che hanno segnato un calo del consenso per le forze di governo e le elezioni regionali ormai alle porte, meglio correre ai ripari, abolire il ticket per i cronici e, soprattutto, recapitare a ciascuno dettagliata lettera d’accompagnamento”.

“Pazienza per la spesa, certamente considerevole – incalza il consigliere– tanto pagano i contribuenti! E pensare che per rendere noto a tutti il provvedimento sarebbe bastata una circolare, a costo zero, diretta ai medici e alle Asl con le nuove indicazioni per i malati cronici, tutti giÓ debitamente individuati e dotati di tesserino personale. Ma questo avrebbe significato niente lettera firmata Formigoni a 1.400.000 potenziali elettori!”.

“E intanto – conclude Confalonieri – l’odiosa tassa, che non ci stancheremo di contrastare, continua a gravare su bilanci familiari spesso al limite della poverta’, compromettendo l’inalienabile diritto alla salute di molti cittadini lombardi. Con una spesa farmaceutica che comunque non smette di crescere (+12% nei primi cinque mesi di quest’anno) perchŔ altre, e non l’abuso di farmaci, sono le ragioni del suo lievitare”.

PRC - Regione Lombardia
Milano, 30 settembre 2004